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Esteri

PERCORSI/ Marina Corradi: l’imprevista straniera che guarda Granada

Dietro la Alahambra il massiccio della Sierra NevadaDietro la Alahambra il massiccio della Sierra Nevada

Una straniera, che non prevista tagli di colpo il tuo tranquillo cammino. Un soffio di paura: quanto allusiva è quella insormontabile barriera, e fredde e inarrivabili, ti immagini, le sue muraglie di roccia.

 

Poi Granada ti si allarga davanti, mediterranea e bollente, con il profilo arabo della Alahambra a suggerire giardini colmi di profumi intensi, e dense lente notti nei ginecei regali. Ma con lo sguardo tu torni a quella mole muta all’orizzonte, sulla destra: ombra imponente, onda di tsunami pietrificata per sempre a un cenno impercettibile di Dio, al primo giorno, forse, della creazione.

 

E la sensuale profumata Granada, città degli uomini, città splendidamente carnale, nella memoria ti resta come sospesa sotto alla sua algida Sierra. La straniera che da lontano guarda i bei giardini di aranci, e impassibile aspetta.

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