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LOVE PARADE/ Tragedia al rave party di Duisburg: 19 morti, c’è anche un’italiana

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La Love parade di Duisburg, vista dall'alto. E' visibile il tunnel della tragedia  La Love parade di Duisburg, vista dall'alto. E' visibile il tunnel della tragedia

Se non è chiaro il ruolo della polizia, di certo c’è polemica sul fatto che il tunnel fosse l’unico accesso e che la maxi area che ospitava la Love parade fosse completamente delimitata da reti metalliche, mentre in occasione degli altri eventi passati di questo tipo le aree del festival erano completamente aperte. Solo dopo la tragedia le forze di sicurezza hanno aperto le uscite di sicurezza, per permettere la libera fuoriuscita della folla, anche se era ormai troppo tardi.

 

A causa dell’enorme massa di gente che assisteva all’evento, prestare soccorso è stato problematico. Evacuare l’area è risultato subito impossibile: per non creare ulteriore panico, dato che solo una minima parte delle persone convenute avevano saputo della tragedia avvenuta nell’area di accesso, gli organizzatori e le forze dell’ordine hanno deciso di lasciare che la Love parade continuasse.

 

LOVE PARADE: E’ POLEMICA - Intanto scoppiano le polemiche: innanzitutto su quelle che si sono rivelate gravissime lacune organizzative, relative all’area e alla gestione di una così grande massa di gente, che per le forze dell’ordine impiegate - pare 1200 agenti - era destinata a risultare praticamente impossibile. E ci si chiede come sia stato possibile lasciar continuare il rave party con i morti sull’asfalto.  

 

“Sono sconvolta e triste di fronte a questa sofferenza e a questo dolore - ha commentato quanto accaduto la cancelliera tedesca Angela Merkel -. In questo terribile momento il mio pensiero va ai familiari delle vittime - ha aggiunto - ai quali esprimo le mie condoglianze”. E l’unità di crisi della Farnesina ha dichiarato che tra le vittime c’è anche una ragazza italiana, ma il nome non è stato reso noto.

 

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