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AFGHANISTAN/ Ecco perché i 92mila dossier segreti di Wikileaks sono inutili

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Dunque cosa c’è di meglio in quei dossier, cosa contribuisce a trasformarli nell’unico e autentico modo di fare giornalismo. A sentire Julian Assange, intervenuto ieri ad una conferenza stampa a Londra, la differenza sta tutta nell’autenticità della fonte capace di trasmettere un’indiscutibile verità. A ben guardare la verità sembra però decisamente diversa. Buona parte di quei 92mila dossier super segreti sono in verità “informative” raccolte sul campo, “soffiate” al più basso livello d’intelligence. L’equivalente, per intenderci, di informative di polizia raccolte intorno al luogo del delitto. Tutti sappiamo quanto ambiguo o inverificabile sia quello spicchio di verità. Le informazioni raccolte su un campo di battaglia o sul luogo del delitto rischiano di essere state inventate per acquisire credibilità o denari, possono essere state mal interpretate soprattutto se tradotte dal pashtun o dal farsi all’inglese, possono semplicemente essere false, possono essere parzialmente vere, ma largamente imprecise.

 

Uno dei 92mila dossier datato 27 ottobre 2008 descrive, ad esempio, un possibile attentato contro gli italiani nel villaggio di Siahvashan progettato da sette esponenti arabi di Al Qaida con l’appoggio di quattro pasdaran iraniani. Nessuno spiega quale sia il legame tra Al Qaida e pasdaran, chi lo gestisca e tanto meno se in seguito siano state raccolte altre prove o se l’attentato sia stato sventato. Esiste solo quel file in base al quale ogni interpretazione è possibile.

 

La ricerca della verità - sia nel campo dell’intelligence come in quello del giornalismo - non si basa solo sull’accesso alle fonti e ai documenti, ma anche sulla capacità di analizzarli, confrontarli e costruire una trama capace di farci comprendere lo svolgimento degli eventi e le strategie. La verità offertaci da Wikileaks e dal suo fondatore Julian Assange assomiglia invece alle tessere scompagniate di un mosaico di cui nessuno riesce più a ricostruire o anche soltanto intuire la forma originale.

 

 

 



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