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MEDIO ORIENTE/ Scola in Libano cita mons. Padovese: occorre "esserci" da cristiani

Pubblicazione:domenica 4 luglio 2010

mediooriente_beirut1R375.jpg (Foto)

 

Se educare significa trasmissione di valori e saperi, continua il Cardinale, allora il legame con le religioni risulta del tutto naturale, perché anch’esse insegnano, educano, trasmettono: dogmi, libri sacri, liturgia. Riferendosi più precisamente al cristianesimo, Tauran ha ricordato come al centro della vita intellettuale del Medioevo vi fosse la tensione tra libertà, ragione e verità, e come i cristiani abbiano sempre avuto l’ambizione di conciliare la ragione con la fede, citando a tal proposito Sant’Agostino: “Comprendere per credere e credere per comprendere”.

 

Su questi punti è avvenuto il confronto aperto e serrato tra i presenti, cristiani e islamici, mettendo in luce le differenze di interpretazioni ed esperienze tra e in entrambi i “campi”, indicando peraltro una serie di opportunità perché il confronto continui, alla ricerca di quel “luogo di comunione” così essenziale per tutti, ma che in Libano appare in tutta la sua drammaticità.

 

Credo giusto chiudere con la citazione fatta dal Cardinale Scola dal testo di Monsignor Luigi Padovese alla seconda Assemblea ecclesiale del Patriarcato, appena qualche mese fa, intitolata Cristiani in Turchia: il valore della testimonianza: “Se, come è avvenuto nei decenni passati, accettassimo come cristiani di non comparire, restando una presenza insignificante nel tessuto del Paese, non ci sarebbero difficoltà, ma stiamo rendendoci conto che, come sta avvenendo in Palestina, in Libano e soprattutto in Iraq, è una strada senza ritorno che non fa giustizia alla storia cristiana di questi Paesi nei quali il cristianesimo è nato e fiorito, e che non farebbe giustizia alle migliaia di martiri che in queste terre ci hanno lasciato in eredità la testimonianza del loro sangue.”

 

Monsignor Padovese ha aggiunto la propria testimonianza e il proprio sangue a quelli delle migliaia di martiri che hanno costellato la storia di quelle terre ora sotto dominio musulmano.

 

(Dario Chiesa)



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