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CRISTIANI INDONESIA/ In piazza per protestare contro le persecuzioni islamiche

Fonte: Asia News Fonte: Asia News

Ma la scorsa settimana la tensione è infine esplosa. Venti fedeli si sono trovati a fronteggiare 300 estremisti islamici (800 secondo Asia News), molti dei quali scagliavano scarpe e bottiglie d’acqua prima di prima di scontrarsi con una fila di poliziotti in tenuta antisommossa. La folla ha inseguito e preso a pugni alcuni membri del gruppo cristiano, ferendoli. «La costituzione garantisce il nostro diritto a praticare la nostra religione», ha dichiarato all’Ap Yudi Pasaribu, della Chiesa cristiana protestante dei Batak.


Ieri migliaia di persone, appartenenti all’Hkbp, al Solidarity Forum of Interfaith Harmony (Fskub) e ad altri gruppi, hanno partecipato alla funzione liturgica nella piazza del Monas, per protestare contro il governo e manifestare a favore della libertà religiosa.
 

La funzione, come preannunciato da AsiaNews nei giorni scorsi, è stata organizzata dalla signora Luspida Simanjutak, pastore della comunità Hkbp: «Abbiamo l’obbligo morale di manifestare - ha dichiarato il pastore - nel luogo più strategico, cioè davanti al Palazzo di Stato. Il nostro presidente deve svegliarsi e vedere cosa succede quando il diritto di professare la propria fede viene violato dagli estremisti, a causa della mancanza di attenzione dello Stato».
 

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