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IL CASO/ Il "matrimonio" che può sconvolgere la California (e non solo)

Una legge californiana che definiva il matrimonio come l’unione di un uomo e una donna è stata dichiarata incostituzionale. SHARON MOLLERUS ci spiega cosa potrebbe accadere ora

Matrimoni_gay_Californiar375_03dic08.jpg (Foto)

Con una decisione chiave da un punto di vista giuridico, il giudice federale Vaughn Walker, del Distretto della California, ha dichiarato incostituzionale la cosiddetta “Proposition 8”.

 

Questa legge, votata in un referendum popolare con il titolo “The California Marriage Protection Act”, definiva il matrimonio come l’unione di un uomo e una donna. Il referendum fu indetto dopo che una sentenza della Corte Suprema della California aveva affermato il diritto delle coppie omosessuali a contrarre matrimonio. Peraltro le unioni di fatto già offrono in California alle coppie omosessuali gli stessi diritti legali riservati alle coppie sposate eterosessuali.

 

La “Proposition 8” fu approvata con il 52% dei voti dopo una rumorosa e costosa campagna pubblica. Il Governatore Schwarzenegger e il Procuratore Generale Jerry Brown, pur imputati come rappresentanti dei cittadini della California nella causa intentata da alcuni contro la “Proposition 8“, non si sono tuttavia impegnati in difesa del referendum. Quattro esperti chiamati a testimoniare in favore del matrimonio tradizionale si sono ritirati dopo che il giudice ha deciso che le udienze sarebbero state riprese e trasmesse su YouTube.

 

Il sessantacinquenne giudice, che si dice sia omosessuale, ha sentenziato che la legge discrimina senza ragione le coppie gay. In base alle testimonianze ha concluso che i figli di coppie omosessuali non manifestano problemi nello sviluppo e che gli argomenti morali contro il matrimonio gay non sono rilevanti. “È provato che la ‘Proposition 8’ promulga, senza ragione, una concezione morale privata secondo la quale le coppie omosessuali sono inferiori a quelle eterosessuali”, scrive il giudice.

 

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