BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

LA STORIA/ Ecco cosa l’Islam può imparare dal Meeting

Pubblicazione:

Foto Imagoeconomica  Foto Imagoeconomica

Dal canto suo, il più diffuso e influente discorso estremista, con il suo dividere il mondo in due, nella casa dell’Islam e nella casa della miscredenza, si basa anch’esso sulla differenza, utilizzandola per giustificare il proprio appello allo scontro con l’Occidente e al tentativo di distruggerlo.

 

Per quanto mi riguarda, grazie a un’amicizia di lunghi anni, ho imparato molte cose dal Meeting di Rimini. La più importante, forse, è che la base del dialogo è la differenza. Il dialogo, infatti, dovrebbe essere basato su un incontro, poiché è nell’incontro che la persona fa posto, nella sua vita, a un’altra persona e comincia a scoprirla.

 

In questo senso, la differenza è la base della conoscenza e il dialogo è uno degli strumenti per conseguirla, perché l’eliminazione della differenza per dialogare con l’altro, non è meno aberrante dell’eliminazione dell’altro a causa della differenza.

 

Nella nostra realtà, l’appartenenza a una comunità spirituale, politica o culturale, implica la rinuncia alla propria differenza per integrarsi in quella comunità. Nel Meeting di Rimini, invece, ho visto una comunità che spinge ogni individuo a contraddistinguersi, a scoprire la propria esperienza di vita e il proprio percorso personale, perché l’individuo non etichetta se stesso con l’appartenenza alla comunità, ma piuttosto riscopre se stesso nel farne parte.

 

La consapevolezza che ogni persona ha della propria differenza, rafforza la sua certezza di possedere qualcosa da dare. Nessun essere umano è povero, ognuno può dare agli altri, perché ogni essere umano è speciale. Ci aiuterà il Meeting di Rimini a scoprire ciò che possediamo di speciale? Ci aiuterà a scoprire che cosa possiamo dare agli altri?

 

(Traduzione dall’arabo di Elisa Ferrero)



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.  


COMMENTI
20/08/2010 - La differenza è un felice dono... (maurizio candelori)

Ma un uomo e una donna, non si mettono forse insieme per ciò che li differenzia e non per ciò che li unisce? Ecco cosa ho pensato leggendo l'articolo, la differenza fra gli uomini è davvero la possibilità principe per scambiarsi una conoscenza che fa gustare la vita in maniera sublime. L'unione, a qualsiasi livello della natura, è sempre una abbracciare dell'altro ciò che manca a te.