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ANTICIPAZIONE/ Luigi e Nyeko (Uganda): ecco il miracolo che ci ha strappati alla morte. Rose: ho seguito voi

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Foto: Rose Busingye  Foto: Rose Busingye

Mentre ero in preda a questi pensieri, nel 2007 incontrai un uomo e vidi in lui uno sguardo che mi sconvolse. Uno sguardo che sembrò rimettere insieme i “pezzi rotti” della mia vita. Se vai a Kireka, la vita è lavorare nella cava, ammalarti e per alcuni rubare di notte; alcuni tornano nei boschi, dove almeno ti senti forte con una pistola in mano! Alcuni bambini vanno per strada a mendicare, ma anche a rubare le borse della gente che viene a fare shopping.

Carrón venne, il suo sguardo penetrò in tutta quella confusione, e mi sembrò che fosse possibile seguire quell’uomo come se tutto quello che stava succedendo non fosse mai esistito: la vita sembrava più leggera e il mio cuore era pieno di gioia.

Mentre andavo da Rose per chiederle di seguire quest’uomo, incontrai Luigi, che era talmente eccitato da fare i salti di gioia. Capii che quello che stava succedendo a me stava succedendo anche a lui, ed era così bello sentirsi in quel modo. Il mio desiderio e quello di Luigi era di appartenere a quell’uomo.

Invece di prendere un taxi, andai all’ufficio di Rose a piedi, perché volevo stare in silenzio e pensare bene a quello che mi stava capitando. E mentre camminavo, mi accorsi che in realtà stavo correndo, perché volevo arrivare prima senza perdere tempo! Andai a chiederle di essere battezzato, perché stando con Carrón quel giorno mi resi conto di non esserlo.

 

Il Battesimo sarebbe stato l’unico modo di avvicinarmi a Carrón, volevo essere dov’era lui, cioè in Cristo. Rose mi parlò di incontri di catechismo, ma per me avrebbero richiesto troppo tempo. Volevo essere battezzato immediatamente, ma siccome questo era il modo per raggiungere Carrón e avvicinarmi a lui, non c’era problema: accettai il catechismo con gioia, anche perché non ero più solo, avevo trovato degli amici. Lo facemmo insieme, cantando e ballando. Anche dopo che fummo battezzati ci sembrò bello continuare il catechismo per altri nuovi amici incontrati a scuola; in realtà lo stavamo facendo per noi stessi. Trentanove di loro furono battezzati la notte di Pasqua e con molti diventammo amici.

 

 

 



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