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Esteri

MANILA/ Video, sequestratore ucciso, blitz delle teste di cuoio. Situazione ancora in sviluppo

busmanila_R375.jpg(Foto)

L’uomo, che si chiama Mendoza, è un ex agente pluridecorato per meriti, ma che l’anno scorso era stato licenziato in seguito ad accuse di estorsione, furto, lesioni personali e minacce. L’uomo aveva scritto un biglietto attaccato ai ventri del bus: “Un grande errore per correggere una grande decisione sbagliata”. Un evidente caso di follia indotto dalla situazione personale.

Sul posto hanno trattato per circa dieci ore con lui il vicesindaco di Manila, la moglie e il fratello, anch’esso un poliziotto. Poi tutto è precipitato.