BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

TESTIMONIANZA/ Fiammetta: il mio grazie a una signora sconosciuta che spiega la rinascita di Haiti

Pubblicazione:mercoledì 25 agosto 2010

haiti_strada_uominiR375.jpg (Foto)

Il 12 agosto ad Haiti abbiamo ricordato i nostri primi sette mesi dal terremoto. Sette mesi di fatiche, di molta sofferenza intorno a noi, sette mesi dalla scomparsa di tante persone a cui volevamo bene, di tanti amici e colleghi che stimavamo, di tutti i simboli che facevano il piccolo orgoglio di questo difficile Paese. Sono stati mesi di duro e intenso lavoro per tutti, in condizioni di estremo disagio (comunque nulla a confronto delle privazioni di quelle 800.000 persone che ancora vivono nei campi), mesi di fatiche fisiche e mentali, di discussioni a volte esacerbate dalla stanchezza, di tensioni per conciliare la nostra piccolezza e l'enormità della tragedia.

 

Quella mattina del 12 agosto, a sette mesi dalla tragedia epocale che è stata il terremoto di Haiti, con alcuni colleghi ci chiedevamo: ma il mondo si starà ancora ricordando di noi?

 

Qualche giorno dopo mi imbarco verso l'Italia, verso una settimana di ferie e una settimana di testimonianze al Meeting di Rimini e intorno ad esso. Mentre aspetto all'aeroporto mi pongo di nuovo la stessa domanda: ma il mondo si ricorda ancora della tragedia che ci ha sconvolto per sempre la vita? Il mondo pensa ancora ad Haiti?

Poi sbarco in Italia e sono come sempre sopraffatta dalla sensazione di irrealtà: i muri tutti interi, i pavimenti lucidi, le strade perfettamente asfaltate, i semafori funzionanti, le piazze senza terremotati... Ci vuole un po' a rifarci l'occhio alla normalità.

 

Così dopo pochi giorni di vacanza, saggiamente concessi a scopo di decompressione, arrivo al Meeting, a Rimini.

 

C'e' sempre la stessa atmosfera che ricordavo, quel clima da grandi eventi ma con un non-so-che di famigliare, di confidenziale. Giusto il tempo di accorgermene prima di essere presa dal vortice delle domande e delle richieste. In molti vogliono sapere come va, a che punto siamo, se le operazioni di ricostruzione avanzano, se c'e' un po' più di organizzazione. I discorsi cominciano ad accavallarsi e a rincorrersi, cerco di spiegare le difficoltà dell'enormità della tragedia, cosa sta facendo AVSI, gli aiuti portati, i beneficiari raggiunti, l'acqua distribuita, gli ambulatori avviati, le scuole in tenda funzionanti...

 

CLICCA SUL PULSANTE >> QUI SOTTO PER PROSEGUIRE LA LETTURA DELL'ARTICOLO


  PAG. SUCC. >