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SCENARIO/ Tauran: la sfida del rapporto con l'islam si "vince" con l'educazione

Pubblicazione:sabato 28 agosto 2010

Foto Imagoeconomica Foto Imagoeconomica

In Europa il problema deriva dal fatto che la laicità viene fatta coincidere col laicismo. Questo, però, è inaccettabile perché potremmo definire l’uomo come «animale religioso». La dimensione religiosa non può essere eliminata, e infatti l’abbiamo visto coi nostri occhi: per più di 70 anni si è cercato di eliminare Dio, e Dio è ritornato.

 

Non si tratta, perciò, di una questione meramente culturale, ma di qualcosa che è radicato nella profondità del nostro cuore, quel «cuore» di cui parla il Meeting di quest’anno.

 

Certo, perché il nostro è un cuore religioso. Noi siamo creature. Da dove veniamo? Noi credenti lo sappiamo. La questione della laicità nel mondo islamico, invece, è molto difficile da affrontare. In quella cultura non c’è una distinzione tra temporale e spirituale. Penso che abbiamo davanti una lungo cammino da affrontare. Ci sono dei paesi islamici nei quali c’è stato un piccolo progresso. Mi sembra però che ci sia una nuova generazione di musulmani, più preparati, i quali possono capire, per esempio, la necessità dell’ermeneutica. Sarà, dunque, un lungo «pellegrinaggio». La grande difficoltà che incontriamo è che i piccoli risultati che otteniamo sono sempre al solo livello delle élites. Occorre che queste idee arrivino anche al popolo, attraverso l’educazione, la scuola e l’università.

 

Una domanda su questo Papa: in che modo la personalità e l’intelligenza di Benedetto XVI stanno cambiando il dialogo interreligioso?

 

Nel dialogo interreligioso il Papa è molto attento a evitare due cose: l’intolleranza e il relativismo sincretista. Essendo un teologo, il Papa insiste molto sul fatto che il dialogo interreligioso suppone una chiara identità spirituale e religiosa da parte di tutti i soggetti coinvolti, perché non si può imbastire un dialogo sull’ambiguità. La prima condizione per un dialogo interreligioso è quella di avere un’idea molto chiara del contenuto della propria fede; su questo l’attuale Papa è un vero maestro, e ha molto a cuore questo punto fondamentale.



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