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REPLICA/ Se Zapatero sbaglia che colpa ne abbiamo noi spagnoli?

Pubblichiamo la lettera di DAVID BLAZQUEZ in risposta a un articolo di Arturo Illia pubblicato sul nostro giornale

José Luis Rodriguez Zapatero (Foto Imagoeconomica) José Luis Rodriguez Zapatero (Foto Imagoeconomica)

Caro direttore,

 

Dopo la lettura dell’articolo “IL CASO/ Luisa e Ada, le nonnine maltrattate dalla ‘civilissima’ Spagna” di Arturo Illia, pubblicato su questo giornale, vorrei fare qualche considerazione.

 

In quelle righe l’autore assicura che «la globalizzazione ha aumentato i flussi migratori» e che questo «fenomeno ha scatenato in alcuni paesi una furia xenofoba che travalica i confini del vivere civile, con casi eclatanti dove il già riprovevole “sentimento” si è trasformato in sadismo puro e sintomo di quanto la barbarie ha toccato nazioni che si definiscono “civili”».

 

Immediatamente dopo, racconta i fatti delle due anziane (Luisa Ormeño e Ada Ghiara) espulse dall’aeroporto di Madrid e rimandate in Argentina e finisce per dire che quel comportamento è intollerabile «specie in una nazione che sta attraversando una crisi profonda, ma che si proclama all’avanguardia nei diritti civili».

 

Innanzitutto voglio dire che condivido il giudizio dell’autore sull’inammissibilità del trattamento ricevuto dalle due anziane (Luisa Ormeño e Ada Ghiara) all’aeroporto di Madrid. In nessun caso avrebbe dovuto prodursi, specie tenendo conto della loro età. Chi ha dato notizia di quell’ingiusto trattamento, ha fatto bene.

 

Dissento invece su altri punti. Mi sembra che nel suo articolo l’autore, prendendo spunto da uno sgradevole successo che fa bene a denunciare, ecceda in diversi sensi.

Illia parla dell’espulsione di due persone irregolarmente identificate (sicuramente irregolarità che non giustificherebbero tale decisione) e, senza altri fatti, parla di «furia xenofoba», di «sadismo puro» e di «barbarie».

 

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