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IL CASO/ Ecco i "difensori dei diritti umani" che vogliono arrestare il Papa in Gran Bretagna

Mai prima d'ora era capitato che la visita di un Papa fosse così duramente osteggiata come quella in programma a Londra. Che atteggiamento assumerà Ratzinger? Il commento di GIANFRANCO AMATO

benedettoxvi_ventoR375.jpg (Foto)


Shakespeare nel suo Enrico VI faceva dire al Duca di Bedford che «gli ospiti non invitati sono sempre più graditi quando se ne vanno». I suoi conterranei del XXI secolo avrebbero, quindi, ragione di mostrarsi infastiditi rispetto alla visita di Benedetto XVI, se non fosse per un piccolo particolare. Il Santo Padre non ha chiesto di andarli a trovare. E’ stato invitato.


Così il Papa dovrà sperimentare la rude inospitalità degli inglesi. Hanno cominciato due atei combattenti, Richard Dawkins, docente di Oxford, e Christopher Hitchens, celebre giornalista autore del best seller Dio non è grande, chiedendo l’arresto del Pontefice per crimini contro l’umanità, non appena quest’ultimo atterri in Gran Bretagna.


Il precedente invocato è quello dell’arresto dell’ex dittatore cileno Augusto Pinochet, quando toccò il suolo britannico nel 1998. Dawkins e Hitchens hanno incaricato gli avvocati Geoffrey Robertson e Mark Stephens, legali esperti nella difesa dei diritti umani, di procedere contro Benedetto XVI in ordine alla sua asserita complicità, quando rivestiva la carica di Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, negli episodi di pedofilia commessi da religiosi.


I due avvocati, contestando la possibilità che il Papa possa avvalersi dell’immunità diplomatica - in quanto la Santa Sede non sarebbe uno stato riconosciuto dalle Nazioni Unite -, hanno valutato la possibilità di richiedere al Crown Prosecution Service l’avvio di un procedimento penale a carico di Joseph Ratzinger. In alternativa, c’è l’ipotesi di iniziare un’azione civile, oppure di deferire il caso alla Corte Penale Internazionale.

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COMMENTI
16/09/2010 - John Henry Newman avrebbe commentato così (giuseppe bonvegna)

Where are the tender hearts, the kind feelings, the upright understandings of our countrymen and countrywomen? where is the generosity of the Briton? where is his love of fair play? (J.H. Newman)