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SCENARIO/ La Turchia di Erdogan "pensiona" Ataturk e sfida l'Europa

Pubblicazione:martedì 14 settembre 2010

Foto: Imagoeconomica Foto: Imagoeconomica


Questi sono stati, negli ultimi mesi, oggetto di un violento scontro politico tra l’AKP e il principale partito di opposizione del CHP (Partito repubblicano del popolo), guidato da Kemal Kilicdaroglu. Secondo la posizione del CHP la riforma porrebbe sotto il controllo dell'esecutivo il potere giudiziario e quello militare, garanti della laicità dello stato turco, al fine di rafforzare il partito al governo. Le modifiche portata avanti dal premier Erdogan e dal suo partito ambiscono, dunque, a ridimensionare radicalmente le competenze di militari e magistratura.

Per quanto riguarda quest’ultima, le modifiche costituzionali riguardano il numero e la scelta dei membri della Corte Costituzionale, la durata dell’incarico degli stessi (12 anni al massimo invece che fino al compimento dei 65 anni) e, soprattutto, la possibilità di ricorso individuale alla Corte e di controllo giurisdizionale delle decisioni del giudice da parte del Parlamento. Per quanto riguarda i militari, invece, si assisterà a un cambiamento radicale del sistema di giustizia: la competenza dei tribunali militari verrà, infatti, limitata al trattamento dei reati minori, mentre reati contro la sicurezza dello Stato e l'ordine costituzionale verranno trattati esclusivamente dalla magistratura civile.

Negli ultimi anni la Turchia ha assistito alla massiccia epurazione di alti ufficiali dell’esercito implicati in vario modo nell’affaire Ergenekon (la cosiddetta “Gladio turca”) e Beyloz, un disegno di attentati contro le minoranze religiose da addebitare alle componenti islamiche radicali, allo scopo di rovesciare l’attuale governo, scoperto nello scorso mese di febbraio. A seguito dell’esautorazione degli alti ufficiali, a Capo di Stato Maggiore della difesa è stato nominato appena un mese fa il generale Isik Kosaner. La nomina del generale, rimasto al di fuori dalle diatribe tra i vertici dell’esercito e l’attuale governo, rappresenta, in questo contesto, la vittoria del nuovo ordine moderato, conservatore e civile, sul vecchio ordine, militare, secolare e kemalista.


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COMMENTI
14/09/2010 - LA FURBIZIA DI ERDOGAN (Z sara)

Ho paura che Erdogan abbia capito bene che per ricevere il consenso dell'Europa (e continuare ad agire indisturbato) doveva mascherare il suo losco intento (la svolta estremista) da "volontà di democratizzare il Paese". Ai custodi della laicità, i militari, hanno applicato il trattamento "Alitalia", li hanno infangati per annientarli e rendere l'opinione pubblica sorda rispetto alle loro ragioni. Pare che, pochi mesi fa, proprio in Turchia gente veniva arrestata senza alcun motivo apparente e neanche le veniva garantito il permesso di vedere il proprio avvocato per settimane (per non parlare dei parenti). I telefoni di un gran numero di cittadini erano sotto controllo... Forse erano solo misure per garantire la svolta verso l'Europa...speriamo. Intanto sarebbe interessante sapere qual è il tasso di alfabetizzazione della popolazione turca per capire meglio quello che sta succedendo e le conseguenza a lungo termine di questo primo "atto di democratizzazione" turca.