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BIN LADEN/ Stati Uniti più volte a un passo dal catturare il leader di Al Qaeda

Pubblicazione:mercoledì 15 settembre 2010

bin-ladenR375.jpg (Foto)

 

 

I MUSULMANI SONO IN PERICOLO - Avete messo in pericolo - prosegue Benotman- con le vostre azioni milioni di musulmani e non-musulmani innocenti. Come può essere questo, Islam o jihad? Per quanto ancora al-Qaeda continuerà a portare vergogna all'Islam, sconvolgere i semplici musulmani ed essere causa del disordine globale?». «Cosa ha portato l'11 settembre al mondo -accusa ancora l'ex-compagno di Bin Laden - se non uccisioni di massa, occupazioni, distruzione, odio per i musulmani, umiliazione dell'Islam, e una stretta ferrea sui comuni musulmani che vivono nei regimi autoritari che controllano gli stati Arabi e musulmani?».

 

 

 

 

«BIN LADEN NON E’ UN PROFETA» - «Ho scritto la lettera - ha dichiarato l'ex-terrorista libico - perché credo sia il momento di cominciare un dibattito nelle comunità musulmane sul terrorismo, l'estremismo, e i suoi effetti». «Dobbiamo discutere anche con bin Laden. Non è un profeta, è solo un essere umano - ha aggiunto Benotman -. Le bombe americane non gli hanno fatto cambiare idea, può darsi che ci riusciranno le nostre parole». «Al Qaeda - riconosce l'ex leader jihadista - è già stata criticata. Ma stavolta la critica viene da uno che era con loro, in Afghanistan, nella lotta ai Sovietici e dopo». «Spero anche che la lettera dia speranza agli intellettuali musulmani e gli altri che già combattono al-Qaeda. Devono sapere che non sono soli. Noi, da musulmani, dobbiamo dichiarare che ne abbiamo abbastanza. È ora che violenze e uccisioni si fermino», ha concluso il terrorista pentito.
 

(Pietro Vernizzi)



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