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PERSECUZIONI/ Gheddo: vi spiego perché l'odio anticristiano ora minaccia l'Europa

Pubblicazione:mercoledì 15 settembre 2010

Foto: Ansa Foto: Ansa

Le violenze dei musulmani contro i cristiani del Kashmir mettono l’Occidente di fronte a un sfida cruciale per la sua sopravvivenza. Lo spiega padre Piero Gheddo, missionario del Pime, profondo conoscitore dei Paesi dell’Asia grazie all’esperienza acquisita sul campo durante numerosi viaggi in tutto il mondo e a una rete di contatti con i religiosi presenti nei Paesi più a rischio. E proprio in virtù di questa esperienza, padre Gheddo sottolinea che l’unica risposta possibile alla sfida posta dall’islam può essere quella di un ritorno dell’Europa alla fede.


Padre Gheddo, qual è l’origine delle violenze anti-cristiane in Kashmir e in altri Stati dell’India?

Nel Kashmir nascono dall’odio anti-occidentale sviluppato in un anno di guerra civile, che tra il 15 agosto 1947 e il 15 agosto 1948 ha fatto due milioni di morti. Dopo l’indipendenza indiana dalla Gran Bretagna, l’Impero indiano si è spaccato tra Pakistan e India, e le due Federazioni hanno scatenato una guerra per occupare gli Stati di confine. I Paesi occidentali e l’Unione sovietica hanno appoggiato l’India, che ha conquistato militarmente tre dei cinque distretti del Kashmir musulmano. Ed è questo il motivo per cui in questi territori i musulmani odiano ancora oggi indù e cristiani. Con la differenza che mentre i primi reagiscono, i secondi porgono l’altra guancia, diventando facili vittime di violenze soprattutto dove sono in minoranza.
Ma il Kashmir non è il solo Paese indiano dove questo avviene…

 

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COMMENTI
15/09/2010 - Pavidi ed egoisti (Roberto Vaccarini)

Purtroppo gli europei, compresi gli italiani, sono diventati un popolo di pavidi egoisti, un giorno gli uomini saranno obbligati a portare la barba lunga e le donne il velo ma finché non verrà toccato il portafoglio nessuno dirà nulla e piegheranno prima la testa poi la schiena verso est. Elì, Elì, lemà sabactàni? Purtroppo non è Dio che ci ha abbandonati ma siamo noi che lo abbiamo buttato nella fossa più profonda infastiditi dalla sua parola, volevamo essere liberi di decidere noi il nostro bene e finiremo per farlo scegliere ad altri uomini cultori della morte e non della vita e dell'amore.