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Esteri

PERSECUZIONI/ Gheddo: vi spiego perché l'odio anticristiano ora minaccia l'Europa

Foto: AnsaFoto: Ansa

Le cause in Orissa e Madhya Pradesh, a maggioranza indù, sono completamente differenti. In questi Stati i cristiani si sono sempre interessati dei fuori casta, i cosiddetti paria, elevando la loro condizione attraverso le scuole e difendendoli in tribunale dagli espropri delle terre. In India esistono 16 milioni di paria, il 12-15% della popolazione totale. E riscattarli da una condizione di inferiorità turba l’ordine sociale tradizionale, immutabile da secoli. E’ per questo che i cristiani sono malvisti negli Stati a maggioranza induista.


Fino a che punto il governo indiano è responsabile della persecuzione dei cristiani?

Il governo ha fatto quanto era in suo potere per proteggerli, e anche la costituzione riconosce la parità tra le religioni. Anche se un partito molto influente, il Vishwa Hindu Parishad (Vhp) sostiene che l’unico vero indiano è l’induista, e questo ha dato origine a massacri di musulmani e cristiani.


Anche in Pakistan i cristiani non se la passano affatto bene…
 

In Pakistan la persecuzione dei cristiani è ancora più massiccia. La mentalità comune del popolo è che chi offende l’islam deve morire. In uno dei miei quattro viaggi in Pakistan, ho visitato tra l’altro il villaggio di Khushpur, che conta ottomila abitanti tutti cattolici. Le differenze rispetto a qualsiasi villaggio musulmano saltano subito agli occhi. Le strade sono pulite, le donne sono libere e senza velo, gli uomini lavorano (a differenza di quanto avviene spesso tra i musulmani, dove sono le mogli a fare i mestieri più pesanti), i bambini vanno a scuola. A Khushpur la diversità culturale dei cristiani è portata a livello di popolo, suscitando ammirazione ma anche rabbia e talora violenze. Per non parlare del fatto che il Pakistan, in origine Stato laico, ha cambiato la sua Costituzione inserendo espliciti riferimenti religiosi. Nella polizia sono arruolati agenti corrotti che appartengono agli estremisti. E sono loro spesso a giustiziare o lapidare i cristiani nei villaggi, con accuse il più delle volte inventate.
 

Come valuta il referendum in Turchia?

 

CLICCA >> QUI SOTTO PER CONTINUARE A LEGGERE L’INTERVISTA A PADRE GHEDDO SULLE VIOLENZE ANTI-CRISTIANE IN KASHMIR
 


COMMENTI
15/09/2010 - Pavidi ed egoisti (Roberto Vaccarini)

Purtroppo gli europei, compresi gli italiani, sono diventati un popolo di pavidi egoisti, un giorno gli uomini saranno obbligati a portare la barba lunga e le donne il velo ma finché non verrà toccato il portafoglio nessuno dirà nulla e piegheranno prima la testa poi la schiena verso est. Elì, Elì, lemà sabactàni? Purtroppo non è Dio che ci ha abbandonati ma siamo noi che lo abbiamo buttato nella fossa più profonda infastiditi dalla sua parola, volevamo essere liberi di decidere noi il nostro bene e finiremo per farlo scegliere ad altri uomini cultori della morte e non della vita e dell'amore.