BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

PAPA/ 2. Waters: ecco perché Benedetto ha deciso di andare in mezzo ai "nemici"

Pubblicazione:giovedì 16 settembre 2010

benedettoxvi_preghieraR375.jpg (Foto)

È decisamente strano per un cattolico irlandese dover rendersi conto che il Regno Unito ha più cattolici di quanti ne abbia l’Irlanda: quasi cinque milioni nella vicina isola, grosso modo quanto l’intera popolazione del nostro Paese interamente cattolico, almeno nominalmente. Per noi il Regno Unito è sempre stato di cultura protestante, alla base di molti avvertimenti dei preti della nostra gioventù sui mali derivanti da questa eresia. Che Papa Benedetto XVI si prepari a visitare la “perfida Albione” scavalcando la nostra isola è pertanto motivo di una certa costernazione, anche se si tiene conto degli attuali problemi nella Chiesa irlandese.   

 

Perfino noi, tuttavia, siamo stati colti di sorpresa dalla mancanza di entusiasmo tra i cattolici inglesi per la visita del Papa, mentre non ci ha sorpreso la generale ostilità nei confronti di questa visita. Le proteste, le lamentele per i costi, i confronti negativi tra Benedetto e il suo predecessore, le  critiche, fortemente disinformate, sulle posizioni del Papa in diverse materie, sono tutti temi portati avanti per molti anni da media in larga misura laicisti e ostili, ma la mancanza di interesse da parte dei cattolici è sconcertante. Ne è un indice la lentezza con cui vengono richiesti i biglietti per partecipare ai vari incontri con il Papa: sembra, per esempio, che solo 80mila persone parteciperanno alla Messa all’aperto a Glasgow, contro le 300mila della visita di Giovanni Paolo II nel 1982.  

 

In parte ciò è dovuto alle misure di sicurezza, per cui si sono dovuti richiedere i biglietti con sei settimane di anticipo, e anche alla estrema aggressività di una parte dei contestatori che hanno minacciato di far “arrestare dai cittadini” il Papa, per cui non è improbabile che molti cattolici abbiano preferito stare alla finestra.

 

Questo però potrebbe nascondere un fatto di cui non si parla molto, e cioè il significativo cambiamento avvenuto in tempi recenti nel carattere religioso del Regno Unito. Nel 2007, i cattolici hanno superato gli anglicani e oggi, secondo una ricerca, la frequenza alla Messa domenicale è maggiore rispetto alla partecipazione alle funzioni della Chiesa d’Inghilterra. Ciò significa che la Chiesa anglicana ha perso la posizione di maggiore denominazione cristiana nel Paese, dopo più di quattro secoli di assoluto predominio a seguito della Riforma, creando una incertezza senza precedenti sulla cultura spirituale del Paese. Questo elemento dà maggior importanza alla visita del Papa e, sebbene il dibattito si sia focalizzato sulla crisi all’interno della Chiesa cattolica, indica che anche altri tipi di crisi devono essere presi in considerazione.

 

Alla BBC e sui giornali, in ogni notizia sulla visita del Papa si riesce a citare gli abusi sui minori, l’omosessualità, la Gioventù Hitleriana, il rottweiler di Dio, il sacerdozio femminile e i preservativi in Africa. Data la sua nomea di “dogmatico” e “conservatore”, il Papa è diventato un comodo capro espiatorio per ogni risentimento verso la religione. La sua immagine, in gran parte creata dai media, è quella di un severo misantropo che respinge molte delle libertà richieste dalla società moderna. Chiunque lo conosca anche solo un poco sa che sono sciocchezze, ma non vi è nessuna ragionevole speranza che i media cessino questa campagna di disinformazione.

 

Clicca >> qui sotto per continuare l’articolo

 

 

 


  PAG. SUCC. >

COMMENTI
16/09/2010 - Solo con l'esperienza puoi dare un giudizio. (claudia mazzola)

Io l'ho visto il Papa a Roma, è dolcissimo e buonissimo. I cattolici inglesi per criticare vadano prima a vederlo di persona, del resto Qualcuno ce l'ha suggerito:"Vieni e vedi!".