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PAPA/ 2. Waters: ecco perché Benedetto ha deciso di andare in mezzo ai "nemici"

Pubblicazione:giovedì 16 settembre 2010

benedettoxvi_preghieraR375.jpg (Foto)

Malgrado il continuo e sfavorevole confronto, implicito e talvolta esplicito, con il suo predecessore, pochi di quelli che lodano Giovanni Paolo a detrimento di Benedetto sono in grado di citare un solo punto di differenziazione teologica. Il paradosso è che, dei due, Papa Benedetto è di gran lunga quello più in sintonia con la cultura moderna, per la sua insistenza su un’ intelligenza umana che deve comprendere molto più del razionalismo della mente e sulla necessità di integrare fede e ragione, elementi però oscurati dall’atteggiamento disonesto dei media nel presentare le sue posizioni.

 

Nonostante il Papa continui a ricordare al mondo che la strada per riscoprire l’autentica esperienza umana è guardare intensamente alla realtà, mettendola in rapporto con la conoscenza che è nel profondo del cuore umano, ogni sua parola deve superare una barriera di scetticismo e pseudo razionalismo che cerca di distorcerne il significato e distogliere l’attenzione dalla discussione che il Pontefice vorrebbe iniziare.  

 

Forse, proprio per queste ragioni il Papa ha deciso di visitare la Gran Bretagna in questo momento, perché ciò che è al cuore della cultura anglofona, anche se ormai solo simbolicamente, rappresenta in un certo senso il centro del territorio “nemico”. Non è un caso che gli attacchi più decisi alla fede provengano recentemente da autori inglesi, ad esempio con L’illusione di Dio di Richard Dawkins o Dio non è grande di Christopher Hitchens. Con la sua musica pop, la letteratura femminista e la recente ondata di nuovo ateismo, il mondo anglofono rappresenta una chiara sfida non solo alla autorità della religione in generale o del Vaticano in particolare, ma più direttamente alla visione cattolica della realtà.

 

Alla radice del dissenso c’è il disaccordo sulla natura stessa della ragione: l’idea anglosassone di “razionalità” contrapposta all’insistenza di Papa Benedetto su una ragione che comprenda anche il cuore e lo spirito. La beatificazione del Cardinale Newman, che va al cuore di molti dei conflitti e cambiamenti avvenuti, è un’occasione per il Papa di affrontare questi temi in modo forte e nuovo.

 

La contrapposizione arriva fino al linguaggio, a definizioni contrastanti di parole chiave per descrivere gli impulsi profondi delle aspirazioni e della conoscenza umane. “Desiderio”, “ragione”, “libertà”, “speranza”, “felicità”, sono queste le parole intorno alle quali imperversa una parte dei conflitti al centro della società moderna. Malgrado il centro di gravità si sia spostato da tempo in America, dove Dawkins e Hitchens hanno infatti raccolto il massimo ascolto, le radici di questo pensiero sono in Gran Bretagna, in quel protestantesimo una volta monolitico che ha generato gli appetiti dell’Impero britannico, a suo tempo la maggiore potenza mondiale.

 

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COMMENTI
16/09/2010 - Solo con l'esperienza puoi dare un giudizio. (claudia mazzola)

Io l'ho visto il Papa a Roma, è dolcissimo e buonissimo. I cattolici inglesi per criticare vadano prima a vederlo di persona, del resto Qualcuno ce l'ha suggerito:"Vieni e vedi!".