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PAPA/ 2. Waters: ecco perché Benedetto ha deciso di andare in mezzo ai "nemici"

Pubblicazione:giovedì 16 settembre 2010

benedettoxvi_preghieraR375.jpg (Foto)

La conversione di Newman, i cambiamenti nella composizione religiosa della società britannica, il contesto di una nuova forte reazione atea, tutti questi fattori rendono la visita del Papa molto interessante. E il Papa è ben conscio della natura della battaglia che sta per intraprendere, come ha dimostrato nel suo discorso a Piazza di Spagna per la festa dell’Immacolata: «I mass media tendono a farci sentire sempre “spettatori”, come se il male riguardasse solamente gli altri, e certe cose a noi non potessero mai accadere. Invece siamo tutti “attori” e, nel male come nel bene, il nostro comportamento ha un influsso sugli altri».

«Spesso ci lamentiamo dell’inquinamento dell’aria, che in certi luoghi della città è irrespirabile». Tuttavia, ha detto, «c’è un altro inquinamento, meno percepibile ai sensi, ma altrettanto pericoloso. È l’inquinamento dello spirito; è quello che rende i nostri volti meno sorridenti, più cupi, che ci porta a non salutarci tra di noi, a non guardarci in faccia…»

 

Uno dei molti paradossi dell’essere Papa nel mondo moderno è di dover parlare al proprio popolo con un megafono controllato dai propri avversari, ma Benedetto XVI non esita a parlare chiaro e non sulla difensiva. Il suo progetto è il recupero nella cultura occidentale di una concezione unitaria della ragione, e sarebbe sorprendente se il suo progetto non incontrasse la ferma opposizione di chi ha impegnato la propria vita negli errori che lui mette a nudo.

 

La rivoluzione disarmata degli anni ’60, con il tentativo di porre il razionalismo scientifico come  faro della nostra epoca, non è riuscita a convincere neppure i suoi aderenti che, allarmati dal sopraggiungere di quelle tenebre da essi stessi richiamate, ora chiedono a gran voce riassicurazioni da quelli come Dawkins e Hitchens.

 

Le ideologie sorte dal progetto di “libertà” degli anni ’60 si sono infrante contro la rocce della realtà, i loro fautori sono costretti ad ammettere ora di non avere risposte alle più fondamentali questioni dell’umanità e ci stiamo trascinando come ipnotizzati verso l’abisso dell’assenza di ogni significato: per questo guardiamo con rinnovato interesse al passo deciso con cui Benedetto XVI si dirige verso la plebaglia che sputa infuriata contro di lui. Ed è questo il reale dramma adesso in atto.

           

 



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COMMENTI
16/09/2010 - Solo con l'esperienza puoi dare un giudizio. (claudia mazzola)

Io l'ho visto il Papa a Roma, è dolcissimo e buonissimo. I cattolici inglesi per criticare vadano prima a vederlo di persona, del resto Qualcuno ce l'ha suggerito:"Vieni e vedi!".