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Esteri

IRAQ/ Biloslavo: Obama mette fine alla missione Usa per "colpa" delle elezioni di Midterm...

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Sicuramente i cristiani hanno più paura di prima, si sentono abbandonati, e anche la minoranza sunnita, anche se in forme diverse, vive le stesse difficoltà. Già quando c’erano gli americani, i cristiani subivano ogni forma di nefandezza. Ora si sentono completamente lasciati al loro destino, perché non si fidano evidentemente delle strutture di sicurezza della polizia locale irakena. Al punto che nel nord dell’Iraq i cristiani stanno iniziando a girare armati per autodifesa, e questo è segno del fatto che non si fidano più di nessuno. Il ritiro americano è un grosso pericolo per le minoranze, sia per i cristiani sia per i sunniti. Ci vorrà ancora una strada abbastanza lunga per raggiungere la completa sicurezza nel Paese, ma la strada è stata imboccata e non credo che gli irakeni vogliano tornare indietro. Ricordiamoci comunque che in Iraq per almeno un anno resteranno 50mila soldati americani, e la loro non sarà una presenza simbolica. Avranno infatti il compito di addestrare le forze di sicurezza irakene.
 

 

Ritiene che Obama stia togliendo parte delle truppe dall’Iraq per mandarle in Afghanistan?
 

In Afghanistan le ha già mandate, a fine anno ci saranno, contando tutte le truppe straniere, ben 140mila militari, che sono di più di quelli che aveva inviato a suo tempo l’Unione sovietica. Speriamo che serva a qualcosa. I generali Usa avevano fatto presente a Obama che non potevano tenere aperti due fronti così importanti contemporaneamente. Per cui è chiaro che il ritiro delle truppe dall’Iraq aiuta l’Afghanistan.
 

E’ d’accordo con quanto sostenuto dai generali Usa?

 

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