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Esteri

PAPA/ 1. Magister: così Benedetto ha ritrovato l’unità coi fratelli inglesi

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Quello che Benedetto XVI ha indicato nel messaggio rivolto al termine dell’incontro col primate anglicano Rowan Williams. Il Papa ha evitato i tradizionali punti critici del rapporto tra anglicanesimo e Chiesa romana, per mettere al centro l’esigenza che può essere affrontata insieme da queste due Chiese, e nella quale possono trovare nuova unità. L’esigenza è quella di parlare insieme al mondo presentando Gesù Cristo in modo veritativo e senza equivoci.

 

Nessuna «terza via» dunque?

 

No. Il mondo di oggi ha bisogno di vedersi aprire una porta a Dio e Cristo è la Persona che Vi conduce l’uomo. Le Chiese non hanno altro compito che questo, predicare la Sua Persona. È questo il cammino comune che le due Chiese possono fare insieme, e su questo si è capito che il primate anglicano concorda in pieno. Sono queste le vere questioni, molto più di quelle di carattere ecclesiastico istituzionale che dividono i due campi e che rendono difficoltoso ciò che c’è all’interno della comunione anglicana.

 

Va in secondo piano cioè se sia o meno favorita da Roma una componente dell’anglicanesimo invece di un’altra.

 

Certo. Benedetto XVI, nei confronti dei numerosi anglicani che bussano alla porta della Chiesa di Roma chiedendo quasi di entrare, è all’opposto dell’atteggiamento di chi vorrebbe «incassare», veder aumentare la quotazione numerica. Dicendo che è annunciare Cristo al mondo che crea la vera unità, fa di tutto per non suscitare o enfatizzare «corse» nella Chiesa anglicana per entrare nella chiesa cattolica. Una dinamica già presente e alimentata dal timore, presente in alcuni importanti componenti della comunione anglicana, di non vedere la loro Chiesa all’altezza del compito, di vederla slegata dalla grande tradizione delle origini cristiane, per inseguire modelli istituzionali e organizzativi che comprendono i pastori donne e i matrimoni gay.

 

Benedetto XVI si è nuovamente commosso incontrando le vittime degli abusi sessuali. Coma valuta il modo in cui in Gran Bretagna il Papa si è posto verso gli errori commessi dalla Chiesa?

 

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