BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

ARTE E MISTERI/ In otto dipinti del ‘600 raffigurati personaggi con i jeans strappati

Pubblicazione:

I jeans (Foto: Imagoeconomica)  I jeans (Foto: Imagoeconomica)

Una serie di quadri mai visti prima rivela che in Italia si indossavano i jeans almeno fin già dal 1660. La mostra pittorica «Il Maestro della Tela di Jeans» mette per la prima volta in luce il passato sconosciuto dell’indumento più diffuso al mondo.

 

IL «MAESTRO JEANS» - Usatissimi nella vita quotidiana e apprezzati anche dalla moda, i blue jeans hanno conquistato il pianeta. Diffondendosi in tutto il mondo negli anni Cinquanta come simbolo della generazione ribelle di James Dean. Ma sono nati nei mulini tessili del New Hampshire, sulla costa meridionale della Francia o sui telai dell’Italia settentrionale? Gli storici dell’arte credono di avere trovato una tessera dell’antico puzzle nel lavoro di un artista italiano del nord Italia attivo nel 17esimo secolo e riscoperto da poco. Il suo soprannome è «Maestro dei Blue Jeans» e i suoi dipinti sono in mostra a Parigi già da una settimana, dove resteranno esposti fino al 6 novembre nella sede della Galerie Canesso.

 

IL TESSUTO BLU INDACO - Il leitmotiv che corre nei suoi lavori è un tessuto blu indaco con un filo bianco, con strappi che rivelano la sua struttura, nella gonna di una contadina o nella giacca di un ragazzo mendicante. «I dipinti sono molto attenti ai dettagli dei vestiti, è molto raro che un pittore caratterizzasse i poveri con questa accuratezza», ha dichiarato la curatrice Gerlinde Gruber, che ha aiutato a identificare i lavori dell’artista anonimo. «E ci sono blue jeans in tutti i quadri eccetto in uno», ha aggiunto. Altri dettagli nel suo lavoro, come fazzoletti bianchi annodati nel dipinto intitolato «Madre che cuce», hanno permesso ai curatori di ambientare le scene nel nord Italia, e in particolare in Veneto.

 

CLICCA SUL PULSANTE >> QUI SOTTO PER PROSEGUIRE LA LETTURA DELL'ARTICOLO


  PAG. SUCC. >