BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

CRISTIANI/ Crisi diplomatica? No, il Papa tocca il nervo scoperto dell’Egitto

Pubblicazione:

Il Cairo, Egitto (Imagoeconomica)  Il Cairo, Egitto (Imagoeconomica)

Prima di passare al commento ho preferito citare con ampiezza questi documenti, anche a costo di sembrare un po’ noioso, perché sono utili per aiutare chiunque a comprendere non solo la forma ma anche la sostanziale complessità della situazione. Fermo restando il valore di incontri e di momenti profetici di dialogo con musulmani aperti e sensibili ai diritti della persona e al mistero dell’avventura umana, nel concreto della nostra epoca le cose stanno come è stato magistralmente descritto da Samir Khalil Samir nella sua intervista appena apparsa sul sussidiario. Sorprendente figura di gesuita egiziano copto-cattolico, il poliglotta e coltissimo Samir Khalil Samir per scienza, ma prima ancora per esperienza, è un conoscitore straordinariamente esperto e profondo del problema della condizione dei cristiani nel mondo arabo e più in generale del problema del rapporto cristianesimo-islam e cristiani-musulmani.

In quell’intervista egli delinea il possibile itinerario intellettuale e umano dello sblocco dell’islam dal vicolo cieco nel quale ha finito di cacciarsi nel secolo appena trascorso: una situazione che gli impedisce di reggere il confronto con la modernità. A causa di ciò il mondo musulmano è oggi pieno di frustrazioni e di rancori che sono il brodo di coltura di uno smarrimento facilmente incline alla violenza. Stando così le cose, c’è spesso un dovere immediato di legittima difesa, ma in prospettiva occorre impegnarsi innanzitutto in un confronto di idee e di esperienze che pacificamente stimolino per così dire la sua auto-riforma. A questo però non serve, e anzi è di scandalo, il relativismo e il nichilismo della cultura di massa occidentale. Occorre in primo luogo la fraterna ma ferma testimonianza dei cristiani, ma sarà un cammino ancora lungo e purtroppo molto probabilmente non immune da lacrime e da sangue: operare per la pace e per la comprensione infatti è un lavoro magari gratificante ma di certo abbastanza pericoloso.

www.robi.ronza.wordpress.com
 



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.