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MEETING NEW YORK/ Don Julian Carron e il cardinale O’Malley presentano Il Senso religioso

Pubblicazione:lunedì 17 gennaio 2011

Carron e il cardinale O'Malley all'incontro su Il Senso religioso Carron e il cardinale O'Malley all'incontro su Il Senso religioso

Circa milleduecento persone erano riunite ieri al Manhattan Center, hotel che ha ospitato l’edizione 2011 del New York Encounter, in occasione della presentazione del libro di don Giussani, Il Senso Religioso. Protagonisti dell’incontro dal titolo “Reale, ragione, libertà. Alle radici della ricerca religiosa” sono stati don Julian Carron e il Cardinale Sean Patrik O’Malley, vescovo di Boston.
Attraverso alcuni esempi della propria storia personale, O’Malley ha introdotto il tema del senso religioso, inteso come quel complesso di domande e di esigenze ultime contenuto nel cuore di ogni uomo.

Tali domande, ha continuato Carron, emergono potentemente nell’impatto che l’Io ha con il reale, come tanti poeti hanno testimoniato con le loro opere. La ragione dell’uomo, dunque, può dirsi pienamente tale solo quando è capace di comprendere la realtà secondo la totalità dei suoi fattori, quando cioè riconosce che essa è segno di qualcosa d’altro.

Ma chi può rispondere al bisogno dell’uomo, al suo desiderio di compimento? La sfida di Carron è chiara: solo Cristo è la risposta al cuore dell’uomo, tanto è vero che Egli esalta concretizzando il nostro senso religioso. Esempio di questo è l’incontro dei primi due discepoli, Giovanni e Andrea, con Gesù. La profonda corrispondenza che loro sentivano ascoltandoLo parlare pian piano ha iniziato a cambiarli: è cambiato il modo con cui stavano in famiglia, con cui lavoravano, con cui stavano tra di loro. «Andrea era lo stesso, ma era diverso; era lo stesso, ma era più se stesso», perché aveva trovato ciò che realmente rispondeva al suo senso religioso. Questo è anche il modo attraverso cui Dio educa il nostro senso religioso: «Se uno segue Cristo, si mette nella migliore condizione per affrontare la realtà e per affrontare il problema del destino».


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