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Esteri

SAKINEH/ Iran, sospesa la condanna a morte per impiccagione

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La donna, infatti, a più riprese aveva confessato i propri misfatti in televisione. E’, tuttavia, ormai, praticamente, cosa nota che le varie confessioni le furono estorte con la tortura. In merito a questo secondo reato, a quanto ha riferito Isna, l'agenzia stampa degli studenti iraniani,il presidente della Commissione iraniana Diritti Umani, Zohre Elahian, in una lettera al presidente brasialiano Dilma Rousseff, ha scritto: «Dopo che la condanna alla lapidazione non è stata eseguita, l'impiccagione è stata sospesa grazie al perdono dei figli», Si intende i figli della donna che sono anche figli dell’uomo ucciso, il perdono dei quali, secondo la legge islamica, è sufficiente per evitare una condanna. La pena sarebbe stata commutata in dieci anni di carcere.

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