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CASO BATTISTI/ Il ministro Cardozo: condivido il no di Lula all'estradizione. Le contromosse di Frattini e Alfano

Continua la polemica sul caso Battisti. Il ministro degli Esteri italiano, Franco Frattini, ha scritto una lettera di protesta al neo presidente Dilma Rousseff, mentre i parenti dell'ex terrorista rosso confermano manifestazioni di protesta

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CASO CESARE BATTISTI - Continua la polemica sul caso Battisti. Il ministro degli Esteri italiano, Franco Frattini, ha scritto una lettera di protesta al neo presidente Dilma Rousseff, mentre i parenti dell'ex terrorista rosso confermano manifestazioni di protesta. Lorenzo Conti, figlio del sindaco di Firenze assassinato dalle Br nel 1986, ha annunciato che il 4 gennaio sarà in piazza a Firenze, davanti al consolato brasiliano

Dal Brasile, il nuovo ministro della giustizia brasiliano, Josè Cardozo, fa sapere di "non aver alcun dubbio": il no all'estradizione di Cesare Battisti è stata una decisione "corretta".
Lula avrebbe perciò agito "in stretta consonanza con il nostro diritto e con quanto aveva manifestato il Supremo Tribunal Federal".

"La nostra è una decisione sovrana. Non credo che possa compromettere i nostri rapporti di profonda amicizia con l'Italia. Gli italiani sono nostri fratelli. Non c'è alcuna ragione per la quale la decisione di Lula possa essere contestata dal punto di vista della sua validità giuridica", ha concluso.
 

 

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