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Esteri

SAKINEH/ Il figlio: è colpevole, ma non lapidatela

Nuovi sviluppi sulla situazione di Sakineh Mohammadi Ashtani, la donna iraniana condannata alla lapidazione per adulterio e per l’omicidio del marito

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Nuovi sviluppi sulla situazione di Sakineh Mohammadi Ashtani, la donna iraniana condannata alla lapidazione per adulterio e per l’omicidio del marito, in favore della quale nelle ultime settimane si è mobilitata la comunità internazionale. A quanto riferiscono alcune fonti nel Paese, la donna avrebbe lasciato il carcere di Tabriz, dove è detenuta in attesa dell’esecuzione della sentenza, per cenare sotto sorveglianza insieme ai figli. Alle domande di alcuni reporter stranieri, presenti nel momento della scarcerazione, ha laconicamente risposto di voler essere «lasciata in pace».
Ancora non sono chiari i motivi che avrebbero indotto le autorità italiane a rilasciarle tale permesso, né è stato accertato il suo ritorno in carcere.
Il tutto proprio il giorno in cui il figlio della donna, Sajjad Qaderzadeh, durante una conferenza stampa organizzata dalle autorità iraniane di Tabriz, ha ammesso apertamente la colpevolezza della madre.