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CESARE BATTISTI/ Intervista dal Brasile: «Sono perseguitato, contro di me per colpire Lula»

Pubblicazione:sabato 22 gennaio 2011

Foto: Ansa Foto: Ansa

Sarebbe anche il sistema giudiziario brasiliano a perseguitarlo: «Non esiste alcun paese nel mondo nel quale un'estradizione non sia decisa dal capo dell'esecutivo. Immaginiamoci se quanto ha deciso il potere giudiziario brasiliano – e cioè di riesaminare il suo caso anche dopo il primo diniego di Lula all'estradizione – fosse accaduto in un altro paese, per esempio la Francia. Sarebbe assurdo, impensabile».

 

Quali sarebbero i motivi della persecuzione? «Mi perseguitano perché sono uno scrittore, ho un'immagine pubblica. Se non fosse così sarei uno di più, come tanti italiani che hanno lasciato il paese per lo stesso motivo». Un accanimento che, dice battisti, ha avuto ripercussioni sulla sua salute psichica. «Sono rimasto traumatizzato ed ho avuto bisogno di uno psichiatra». Poi prosegue: «Mi basta vedere in Tv qualsiasi cosa riguardante l'Italia anche non su di me e subito.. perdo il controllo, entro in uno stato semi-cosciente. Ieri, per esempio, una rete tv brasiliana ha parlato di Berlusconi con le sue prostitute e mi è bastato sentire la notizia "Italia" per rimanere così... (tremolante)».

 

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