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ATTENTATO MOSCA/ Ecco perchè la caccia al colpevole può danneggiare la Russia

L'aeroporto di Domodedovo (Foto Ansa) L'aeroporto di Domodedovo (Foto Ansa)


La Russia ha, innanzitutto, un problema enorme con i nazionalisti ceceni e con le infiltrazioni di islamisti tra gli stessi nazionalisti. Lo stesso avviene in diverse repubbliche del Caucaso che gravitano attorno alla Cecenia. Stati a maggioranza ortodossa, con  minoranze islamiche molto incisive.
Esiste poi una situazione di forte conflittualità con la Georgia. Ad essa è collegata la conflittualità con l’Azerbaigian, per via del contenzioso con l’Armenia, alla quale la Russia, di fatto, ha dato il suo appoggio.
Infine, c’è un contrasto latente in Kirghizistan, dove le minoranze islamiste organizzate hanno saputo mantenere il potere, specie nelle valli a confine con Kazakistan, Tagikistan e Uzbekistan, scatenando la reazione della Russia.

Quanto è stato capace il fondamentalismo islamico di inserirsi nelle ferite preesistenti?

 

Non poco. Basti pensare che l’indipendentismo ceceno era nato come irredentismo locale, ed è stato, nei fatti, sempre più monopolizzato dalla conduzione militare e politica islamista.

 

Cosa rivendicano, in sostanza, i terroristi russi?

 

Il terrorismo che sta colpendo in Russia, specie quello di matrice islamica, in generale reclama la piena indipendenza delle repubbliche del Caucaso dalla Russia. Nel caso  della Cecenia una piena sottomissione degli avversari interni. Alcuni gruppi accusano poi la Russia di aver collaborato alla lotta contro le popolazioni islamiche, come quando appoggiarono i serbi nel conflitto bosniaco, o la Cina per contrastare il terrorismo islamico operante sul suolo del Paese orientale. La Russia, in pratica, viene vista dal terrorismo come tradizionalmente anti-islamista.

 

Che significato assume, dal punto di vista simbolico, compiere un attentato all’interno di uno scalo internazionale?