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EGITTO/ Video, più di venti morti, mille feriti. Mubarak cambia i ministri

Guerra civile in Egitto oltre venti morti e mille feriti

Gli scontri in Egitto, foto Ansa Gli scontri in Egitto, foto Ansa

E' stata una giornata di scontri sanguinosi quella di ieri nelle strade del Cairo, Alessandria, Suez, Ismaila, Porto Siad. E stamane la gente è di nuovo per le strade.

Le notizie che arrivano dall'Egitto dicono che stamattina la polizia ha ricominciato a sparare sui manifestanti, mentre da ieri l'esercito è sceso in strada per aiutare a reprimere le manifestazioni. Anche se sembra che parte dei soldati solidarizza con i manifestanti e sembra che una decisione dei generali pro o contro Mubarak sarà quella che potrà porre fine alla guerra civile di questi giorni. Mubarak che intanto è apparso in televisione per parlare alla nazione, promettendo alcune riforme economiche e licenziando il governo in carica.

Ma non è abbastanza per gli egiziani infuriati che vogliono mandarlo via del tutto. Dagli StatoiUniti è intervenuto Barack Obama, «Gli Stati Uniti sostengono il diritto di libera associazione e la libertà di esprimersi in Egitto, come in tutto il mondo: tutti i governi hanno il dovere di governare sulla base del consenso», ha detto Barack Obama, sottolineando che «gli Stati Uniti sono a fianco del popolo egiziano». «Ho parlato con Mubarak- ha aggiunto il leader Usa- dopo il suo discorso alla nazione. Il presidente egiziano ha assicurato maggiore democrazia. Ora deve essere conseguente a questi impegni».