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CRISTIANI UCCISI/ Abdel Fattah (Fratelli musulmani): la nostra amicizia è più forte dell’odio

Pubblicazione:lunedì 3 gennaio 2011

Egitto, una donna cristiana in lacrime dopo la strage (Ansa) Egitto, una donna cristiana in lacrime dopo la strage (Ansa)

«Ad Alessandria la convivenza tra musulmani e cristiani è radicata più che in qualsiasi altra città del paese. La tolleranza è reciproca e la commistione delle fedi sorprenderebbe qualsiasi occidentale abituato a ragionare in modo manicheo. Non è normale trovare, come qui, una moschea a due passi da una chiesa cristiana. Al Cairo questo gioco sporco non sarebbe stato possibile e infatti non è la prima volta che Alessandria viene scelta come obiettivo. E non è un caso che dopo l’attentato, in un clima di rabbia e disperazione, i cristiani si siano scagliati contro i musulmani».

 

Secondo lei come si lega quest’ultimo attentato ai recenti fatti di sangue di cui sono stati vittime i fedeli cristiani?

 

«In Iraq, in Nigeria, in Egitto il primo scopo dei criminali estremisti è di creare il panico, alimentando un clima di paura crescente tra i cristiani che vivono in questi paesi. È interesse dei terroristi alimentare le divisioni settarie per far crescere sospetto e inimicizia. Essi sono il miglior terreno di coltura per la non accettazione dell’altro. Una trappola che ha un prezzo altissimo in termini di vite umane».

 

Torniamo in Egitto. Che rapporto c’è tra la strage di sabato e la situazione politica che l’Egitto sta attraversando in questo momento?

 

«L’attuale situazione di stallo politico può avere un ruolo, certo, ma solo nel facilitare l’iniziativa altrui, come quella di forze esterne al paese che decidono di approfittarne. Ci sono per esempio reti di spionaggio che sono saltate: o Al Qaeda, o membri di queste reti hanno voluto mandare un messaggio al governo: dato che hai arrestato dei nostri uomini, ti diamo una lezione. Tutto questo aggrava, come dicevo, la responsabilità del ministero dell’Interno».

 

Cosa dobbiamo aspettarci nel prossimo futuro?

 

«Sappiamo che gruppi estremisti, non so se con la complicità o meno di forze di sicurezza deviate, hanno dichiarato di voler prendere di mira i luoghi di culto dei cristiani. Occorre fare attenzione a tutti i segni di allarme e di instabilità, da qualunque parte provengano. Sorvegliare Al Qaeda, come tenere d’occhio certi elementi del Mossad che reclutano giovani egiziani in povertà usandoli per i loro scopi. Ma noi musulmani abbiamo a cuore la pace, e faremo di tutto per contrastare la violenza».

 

(Federico Ferraù)

 



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COMMENTI
03/01/2011 - La responsabilità del governo (Angelo Lucio Rossi)

L'ondata omicida di cui i cristiani sono vittima sconcerta gli uomini di buona volontà e quelli che cercano il dialogo. E' vero che la nostra amicizia è più forte dell'odio, ma le responsabilità vanno denunciate. Si sapeva che il pericolo di attentati era alto. La soglia di attenzione doveva essere molto più elevata. Nello stesso tempo concordo sul fatto che vanno chieste le dimissioni del Ministro dell'Interno per la responsabilità, la mancata prevenzione e protezione dei cristiani che sono stati uccisi senza pietà. C'è un odio imspiegabile verso i cristiani. C'è il rischio di assuefazione verso un clima di intolleranza planetaria. Dove sono i nostri intellettuali? Dove sono i difensori dei diritti? Dov'è Obama? Dov'è l'Unione europea? Il silenzio non aiuta. E' forte il dolore e la denuncia per la libertà minacciata. E' forte il richiamo per un occidente smarrito. Il fondamentalismo e il nichilismo stanno spegnendo pian piano la libertà.

 
03/01/2011 - Vincere l'odio (Marco Claudio Di Buono)

C'è il chiaro tentativo di strumentalizzare la rabbia e accendere l'odio tra la gente e le diverse anime di un popolo. La maggioranza dei cristiani e dei musulmani vuole la pace ed il rispetto reciproci. Non lasciamo vincere l'odio, occorrono esempi di dialogo e di riconciliazione tra persone che hanno chiara la loro identità come nel caso del meeting tenutosi pochi mesi fa in Egitto. Le istituzioni internazionali e nazionali devono proteggere i fedeli di tutte le fedi religiose, la libertà religiosa è un fondamento di uno stato democratico.

 
03/01/2011 - Il mistero della violenza (LUISA TAVECCHIA)

Il mistero della violenza generata dal cuore umano è veramente grande. ll Signore ci renda portatori di pace. Come cristiani abbiamo una risorsa in più: non provare altrettanto odio, per continuare a vedere anche in chi fa tanto male dei fratelli che hanno perso la strada, che stanno compiendo un male orribile, ma che disperatamente possono essere salvati.