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EGITTO/ Cosa sta succedendo nelle località turistiche?

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Una spiaggia di Sharm El Sheik, foto Ansa  Una spiaggia di Sharm El Sheik, foto Ansa

Attenzione però perché lo stesso Pacifico ammette che "in Egitto la situazione è impossibile da governare. Il Paese è percorso da bande di criminali gli stessi che i manifestanti hanno fatto evadere dalle carceri. Sono criminali comuni che sono riusciti ad armare e che nell'assenza totale della polizia letteralmente sparita saccheggiano il Paese". Su questa versione in realtà, quella dei criminali fatti fuggire dai manifestanti, ci sono versioni contrastanti.

Come ha detto a IlSussidiario.net il professor Farouq in una intervista esclusiva, sarebbero stati invece le forze di polizia a far fuggire i criminali apposta, per gettare il paese nel disordine e giustificare così la repressione generale: "La polizia si è dileguata dalla capitale, svestendo le uniformi e facendo uscire dalle carceri i criminali comuni per seminare il panico tra la gente. I manifestanti al contrario hanno formato un servizio d’ordine per evitare che fossero commessi dei saccheggi. Anch’io sono rimasto diverse ore davanti al Museo egizio per proteggerlo, insieme a centinaia di altre persone".

A testimoniare la situazione drammatica che vive l'Egitto del turismo in queste ore, è il saccheggio di alcuni musei, patrimonio dell'umanità e non solo del paese africano, custode dei reperti della straordinaria storia dell'antico Egitto, quello dei faraoni. Il Museo Egiziano del Cairo è stato infatti devastato dal saccheggiatori che volevano impadronirsi dei tesori dentro celati. Addirittura, nella foga, sono stat mozzate le teste di due mummie. Qui ad esempio è custodita la maschera d'oro che ricopriva la mummia del faraone Tutankamon, che da sola attrae milioni di turisti ogni anno. Il problema è che il museo è proprio adiacente a uno dei più importanti palazzi governativi del paese, preso di mira dai dimostranti.


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COMMENTI
01/02/2011 - Commento sull'articolo (Annalisa Lanza)

Vi prego evitiamo articoli di questo genere che fanno solo scalpore e terrorismo. Il mio caso amico George è il responsabile delle guide Egiziane, abita al Cairo e ci sentiamo regolarmente. Non è successo nulla al Museo Egizio e non sono stati fatti danni di nessun tipo ne li ne in altre località turistiche, infatti le crocere sul nilo sono ancora in corso, il problema è solo il Cairo e Alessandria. Quando date notizie attenzione!!