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Esteri

EGITTO/ Cosa sta succedendo nelle località turistiche?

Una spiaggia di Sharm El Sheik, foto AnsaUna spiaggia di Sharm El Sheik, foto Ansa

La paura è che se questi dovessero dargli fuoco, le fiamme si estenderebbero anche al vicino museo. Le testimonianze dicono che molti volontari di loro iniziativa hanno fatto nei gironi scorsi una cintura umana per proteggere il museo dalla devastazione. Poi fortunatamente sono arrivati a presidiarlo i soldati dell'esercito. Il sito dove si trovano le celebri piramidi è stato chiuso ai turisti, e la zona è adesso presidiata dall'esercito. Stessa cosa nel sito archeologico di Luxor, chiuso ai turisti e presidiato anch'esso dai soldati.

Ma che in Egitto si viva nella paura, lo dimostra anche il racconto di un testimone fatto a Il Sussidiario.net: "Le autorità hanno invitato tutti i cittadini a difendersi come meglio possono, in quanto lo Stato non è più in grado di garantire l’incolumità delle persone. Per questo motivo sono state organizzate diverse ronde di residenti. Nei quartieri più popolari girano dei gruppi, spesso composti da ragazzi molto giovani, armati di machete, mazze da golf e da baseball, con l’intento di difendere il quartiere. Ogni tanto si sentono dei colpi di arma da fuoco, sono i militari che sparano in aria per fare rientrare la gente in casa".

Intanto, da Fiumicino i voli diretti in Egitto sono sempre più desolatamente vuoti. Mentre gli arrivi dal Cairo sono affollati di passeggeri. Ieri 30 gennaio ben tre voli charter diretti al Mar Rosso sono decollati del tutto senza passeggeri. Sono i tour operator a sconsigliare chi aveva prenotato le proprie vacanze a Sharm El Sheik di proseguire con il piano progettato. Su 500 turisti che avevano prenotato il viaggio in questi giorni, si sono presentati a Fiumicino solo in 50.




 


COMMENTI
01/02/2011 - Commento sull'articolo (Annalisa Lanza)

Vi prego evitiamo articoli di questo genere che fanno solo scalpore e terrorismo. Il mio caso amico George è il responsabile delle guide Egiziane, abita al Cairo e ci sentiamo regolarmente. Non è successo nulla al Museo Egizio e non sono stati fatti danni di nessun tipo ne li ne in altre località turistiche, infatti le crocere sul nilo sono ancora in corso, il problema è solo il Cairo e Alessandria. Quando date notizie attenzione!!