BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Esteri

CRISTIANI/ Il cardinale di Lagos: le bombe non ci fanno paura, la nostra fede è più forte

nigeria_soldato_R400.jpg(Foto)

 

Questa è una generalizzazione, in realtà la Nigeria è divisa in due o tre grandi aree molto differenti tra di loro. E’ soltanto in alcune province del Nord del Paese dove la situazione sta peggiorando. E posso dire che temevo gli attacchi di Jos che puntualmente si sono verificati. Ma nel resto della Nigeria permane la calma. Non è corretto dire che ci sia stato un deterioramento dei rapporti tra cristiani e musulmani nell’intera federazione. A Lagos io posso muovermi liberamente, numerosi musulmani chiedono di parlarmi e non temo per la mia vita. Al contrario di Jos dove invece i cristiani devono stare molto attenti, e non si sa mai di chi ci si possa fidare e di chi no.

 

 

Gli attacchi terroristici sono stati organizzati in Nigeria o da una regia internazionale?

 

E’ molto difficile dirlo con certezza. E’ un fatto però che chi li ha realizzati sono stati dei nigeriani. Ma non sappiamo chi si nasconda dietro di loro. E’ possibile che qualcuno stia spingendo perché i nigeriani colpiscano le chiese. Ma, per ora, l’unica cosa che si può dire con certezza è che a Jos dei nigeriani sono stati uccisi da degli altri nigeriani. Molti terroristi provengono dallo stato di Borno, nel nord del Paese. Occasionalmente ci capita di vedere dei miliziani stranieri, ma non accade molto spesso.

 

 

Che cosa devono fare i politici cristiani, come il presidente della Nigeria, Goodluck Jonathan, per proteggere la Chiesa nel suo Paese?

 

Il compito dei politici cristiani non è quello di difendere i cristiani, ma di impegnarsi per portare la pace nell’intero Paese. Tutelando anche musulmani e animisti, e non solo cattolici e protestanti. E’ quello che stanno cercando di fare personalità come il presidente Jonathan. Stanno combattendo per la pace. Mi rendo conto che la sua domanda riguarda soprattutto la protezione delle chiese, ma il punto di partenza deve essere quello di smettere di sparare e uccidere i propri vicini di casa. E non la tutela soltanto di una parte, qualunque essa sia, che non fa altro che creare tensioni nei cittadini di fedi differenti.

 

 

In alcuni Stati del Nord vige la Sharia. Il governo federale dovrebbe intervenire per abolirla?


COMMENTI
05/01/2011 - concordo. (attilio sangiani)

Bene mettere il limite alla Sharia,(adottata tale e quale come legge di uno Stato)costituito dai "diritti umani universali" ( Ratzingher a Ratisbona ).Infatti il Primate nigeriano non pensa che la Sharia debba essere abolita per volontà di uno Stato,bensì limitata quando vìola diritti umani fondamentali,come quando commina la pena di morte per gli adulterii. Per me è una acquisizione molto importante,utile anche in Italia ed in Europa.