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BATTISTI/ Il tribunale supremo brasiliano: no alla libertà immediata

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Nel novembre 2009 sia Peluso che il giudice Mendes avevano votato a favore dell'estradizione in Italia di Battisti, condannato per quattro omicidi. L'avvocato Francisco Rezek, ex giudice del Tribunale Supremo, è poi convinto che se l'Italia si rivolge alla Corte internazionale di giustizia, il Brasile "verrebbe sicuramente condannato". «È talmente assurda l'ipotesi di non rispettare una decisione della Corte dell'Aja che non riesco nemmeno a pensarlo», ha detto Rezek auspicando che prima «il Supremo Tribunal Federal ripari all'errore commesso dall'ex presidente Lula».

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