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POLIZIA SHOCK/ Piedi di un bambino di 10 anni incatenati dagli agenti

Pubblicazione:venerdì 7 gennaio 2011

carabina-r400.jpg (Foto)

Un bambino americano di dieci anni è stato portato in tribunale con entrambe le gambe legate da una spessa catena. La foto è stata pubblicata su tutti i quotidiani Usa, ma nessuno negli Stati Uniti si è scandalizzato o ha sollevato obiezioni.


COME GUANTANAMO - Nella foto si vedono le gambe, corte e paffute, del baby detenuto con la catena alle caviglie e la tuta arancione, la stessa indossata anche dai detenuti di Guantanamo. L’imputato, di cui non è stato reso noto il nome, vive a Millersburg, nell’Ohio, ed è accusato di avere ucciso la madre Deborah McVay, di 46 anni, sparandole con un colpo di carabina in testa. La carabina era il regalo di Natale che la donna aveva fatto al bambino appena pochi giorni prima. Dopo avere visto le foto, i commentatori Usa, come il blog «The Stir» di Jeanne Sager, si sono limitati a interrogarsi: «E se il prossimo a essere ucciso fossi tu?». Nessuno ha avuto nulla da ridire sul fatto che il bambino fosse incatenato. Solo i quotidiani italiani hanno sollevato il caso, con Paolo Di Stefano che sul Corriere della Sera ha sottolineato: «Allo scandalo ineffabile di un bambino che uccide la propria mamma, come se non bastasse, si aggiunge l’indecenza, imposta dalla giustizia, di vederlo con le catene ai piedi. Orrore al quadrato».
 


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