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FACEBOOK/ Donna annuncia il suicidio, gli amici la deridono mentre muore

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NESSUN RIMORSO - Prima che la sua pagina fosse rimossa lo scorso 5 gennaio, non c’erano messaggi che mostrassero alcun segno di rimorso da parte di quanti si erano fatti beffe della 42enne. Langridge ha dichiarato: «E’ sconvolgente pensare che nessuno ha fatto niente per mia figlia. Nessuno mi ha detto nulla finché il giorno seguente mi è stato mandato un sms in cui si diceva: “Chiedi aiuto”. Io sono disabile e non posso salire le scale per raggiungere l’appartamento di Simone, e quindi ho immediatamente chiamato la polizia». Mentre Samantha Pia Owen, 48 anni di Southampton, amica della 42enne, ha rivelato: «Ciascuno continuava a discutere con gli altri su Facebook come se quel suicidio non stesse avvenendo realmente. Alcune di quelle persone vive a quattro passi dalla casa di Simone. Se uno di loro si fosse limitato a staccarsi dallo schermo del computer e andare a casa sua, la vita di Simone sarebbe stata salvata».
 

FACEBOOK E’ COLPEVOLE? - Secondo Owen, «Facebook dovrebbe assumersi le sue responsabilità per quanto è avvenuto. Il social network sta guadagnando denaro a palate, ma non sta spendendo nulla per proteggere i suoi utenti. Non conoscevo Simone da molto tempo e sono venuta a sapere delle terribili circostanze in cui è morta solo il giorno seguente. Ho letto i commenti fino a quando ha detto di avere preso le pillole, e non sono stata in grado di leggere altro». L’amica della donna morta suicida ricorda che «Simone ha scritto il suo ultimo aggiornamento con il telefono cellulare. Me la posso immaginare mentre si siede, prende le pillole e ascolta il ronzio del suo cellulare mentre arrivano tutti quegli orribili messaggi. Ho cercato di contattare Facebook per chiedere al social network di oscurare la bacheca, ma è quasi impossibile trovare dei recapiti precisi. Dovrebbero invece essere visibili in ogni pagina».
 

(Pietro Vernizzi)

© Riproduzione Riservata.

COMMENTI
11/01/2011 - non ci sono parole (lavinia snappy)

non ci sono parole! io ho subito il suicidio del mio compagno e queste persone che al posto di aiutarla l'hanno presa in giro sarebbero da considerare assassini! non so se in Inghilterra esista una legge sul mancato soccorso ma spero che tutti quelli che hanno commentato con quelle frasi che di sicuro hanno fatto ancora di più disperare quella povera donna e la sua famiglia vengano incriminati!