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Esteri

SUDAN/ Referendum, vigilia di sangue

 Domani il Sudan vota sull'indipendenza del sud, ma intanto gli scontri tra bande causano nove vittime

sudan_voto_R400.jpg(Foto)

Da domani il Sudan potrebbe non esistere più come stato unitario, ma intanto nel sud del paese continua la striscia di violenza che ha causato milioni di morti negli ultimi vent'anni. Nove le vittime di oggi, cadute in scontri tra l'Esercito popolare di liberazione (le forze armate semi-ufficiali del sud) e uomini armati forse appartenenti ad un'altra milizia sudista.

Il referendum per l'«autodeterminazione» del sud è il tentativo di porre fine ad una guerra civile che dura da decenni. Il sud, a maggioranza cristiana e animista, chiede la separazione dal nord musulmano.  Il risultato del voto verrà reso pubblico all'inizio di febbraio. In caso di vittoria dei separatisti, l'indipendenza avrebbe effetto a partire dal mese di luglio prossimo.

Secondo gli analisti è scontata la vittoria del sì alla separazione, ma intanto voci autorevoli chiedono di evitare ogni trionfalismo.

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