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CRISTIANI UCCISI/ L'esperto: "Il regime militare ha fatto un colpo di Stato"

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Intanto bisognerebbe capire qual è la posizione occidentale: Unione Europea e Stati Uniti hanno dimostrato di essere in contraddizione tra loro stessi stessi per quanto riguarda Tunisia, Egitto, Libia anche la Siria, dove invece si assiste a un immobilismo dell'Occidente. Quando sono scoppiate le prime rivolte l'Occidente non poteva stare a guardare se non voleva essere tacciato di complicità con le repressioni allora in atto. Per questioni di necessità hanno dovuto appoggiare un cambio di regime, ma direi ci sia stata anche molta euforia eccessiva e non giustificata verso quello che veniva visto come un moto di rivoluzione popolare e che invece non del tutto è stato così.

Quali possibili sviluppi, allora?


Difficile dirlo. In Tunisia e in Egitto di fatto ci sono ancora movimenti non ben definiti da parte della società civile e dalla politica e di fatto ancora dei regimi esistenti.  In Tunisia continuano quotidianamente scioperi e proteste così come in Egitto. In tutto questo scenario i Paesi occidentali sono stati prima troppo complici dei regimi che facevano del male al popolo, dopo hanno peccato almeno di ingenuità nel pensare che fatto fuori il dittatore si presentava la primavera. Invece c'è ancora molto da lavorare per arrivare a una democrazia effettiva.

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