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EGITTO/ L'esercito spara: strage di cristiani copti (video)

Pubblicazione:lunedì 10 ottobre 2011 - Ultimo aggiornamento:lunedì 10 ottobre 2011, 10.16

Immagine d'archivio Immagine d'archivio

Sarebbero almeno 24 i cristiani copti rimasti uccisi ieri durante scontri con l'esercito egiziano, più di duecento i feriti. Le dinamiche della strage non sono ancora state chiarite, ma ad aprire il fuoco sulla folla è stato l'esercito dopo alcuni scontri tra cristiani copti che protestavano per una chiesa data alle fiamme dai musulmani e islamici, sembra esponenti del partito dei Fratelli musulmani., che hanno attaccato la folla che manifestava. Gli incidenti si sono sviluppati nel quartiere di Shoubra nella parte nord del Cairo, poi si sono spostati fino al lungo Nilo, quartiere di Maspero dove hanno sede uffici statali e fino alla famosa piazza Tahrih, centro della rivolta che ha mandato via il presidente Mubarak. I cristiani coopti erano scesi in piazza per protestare contro una loro chiesa della provincia di Assuan incendiata da musulmani la scorsa settimana. Secondo fonti non confermate, i copti avrebbero assalito una camionetta militare, data alle fiamme e prese le armi che erano a bordo con cui poi avrebbero fatto fuoco contro i soldati. La manifestazione dei copti è stata ben presto attaccata da esponenti islamici: lanci di pietre, di bottiglie, corpo a corpo tra i manifestanti delle due opposte fazioni. Alla fine degli scontri i musulmani si sarebbero messi in marcia verso l'ospedale dove sono stati ricoverati gli oltre 200 cristiani feriti negli incidenti. Sono poi intervenute le autorità ufficiali: il primo ministro Essam Sharaf ha lanciato un appello dalla televisione: "La nazione è in pericolo a seguito di questi eventi. Questi eventi ci hanno riportato indietro, invece di andare avanti per costruire uno Stato moderno su delle sane basi democratiche. La cosa più pericolosa che possa minacciare la sicurezza della nazione è di giocare con la questione dell'unità nazionale e di provocare la sedizione tra cristiani e musulmani e anche tra il popolo e l'esercito". La situazione rimane esplosiva, mentre l'Egitto si avvicina alle elezioni legislative, le prime del dopo Mubarak, il prossimo 28 novembre. Si è trattato degli scontri più duri del dopo Mubarak: i cristiani copti in Egitto sono circa il 10% della popolazione totale.


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