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CRISTIANI UCCISI/ Fattah (Fratelli musulmani): vi spiego perché non è un conflitto religioso

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Gli scontri sul ponte sul Nilo  Gli scontri sul ponte sul Nilo

Il problema è che i cortei come quello di domenica sono un’occasione d’oro per i fuorilegge che hanno scatenato i tumulti. E che di fatto sono mossi da elementi dell’ex regime di Mubarak, che non vedono l’ora di distruggere tutti i risultati della rivoluzione del 25 gennaio. Alcuni di loro si sono mescolati ai manifestanti e hanno sparato all’esercito ammazzando alcuni soldati. Il compito dei cristiani però è individuare e consegnare le persone che hanno commesso dei reati conto l’esercito.

 

Ma lei ritiene davvero che gli organizzatori del corteo conoscessero gli infiltrati?

 

I cristiani in realtà sostengono che la loro manifestazione era pacifica, e che all’improvviso in mezzo a loro sono spuntate delle persone che hanno sparato, catturando e rapendo un soldato e dando avvio all’escalation. A quel punto tutti avrebbero incominciato a sparare, ma per i manifestanti chi ha dato inizio a tutto non c’entrava niente con loro. Proprio per questo, nel corso delle indagini saranno ascoltati i cristiani in quanto testimoni oculari, per consentire loro di spiegare le circostanze e la situazione che hanno portato a questo problema che speriamo, a Dio piacendo, possa essere presto risolto.

 

Lei condivide il modo con cui i militari stanno gestendo la transizione in Egitto?

 

L’esercito ha una funzione sacra: difendere la patria e le frontiere. Dopo la caduta del regime totalitario di Mubarak, i militari si sono trovati costretti a guidare la fase della transizione, che non è il compito che normalmente spetta loro. E’ inevitabile quindi che governando il Paese commettano degli errori, perché i generali come è risaputo non sono degli angeli. L’importante però è che noi come politici discutiamo e facciamo posto al dialogo, per raggiungere quei compromessi senza dei quali il nostro Paese non si può risollevare. Gli uomini dell’esercito non saranno mai dei politici al 100 per cento, anche se da febbraio hanno assunto la responsabilità di tutto il Paese.

 

Ma il loro obiettivo è favorire o bloccare il cambiamento in corso in Egitto?


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COMMENTI
11/10/2011 - Mi spiace ma non riesco a credegli... (Giuseppe Crippa)

Alla lettura di questa intervista l'impressione è che il professor Fattah dica esattamente quanto pensa si augurino di sentire dei cristiani occidentali. Voglia il Cielo che mi sbagli di grosso.