BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

HACKER/ Scoperto un software della polizia tedesca per spiare i cittadini

Pubblicazione:martedì 11 ottobre 2011

Foto: Fotolia Foto: Fotolia

Gli hacker del Chaos Computer Club, gruppo di hacker democratici berlinesi che da anni è alla ricerca delle varie illegalità statali nell'uso del web per violare la privacy e i diritti dei cittadini, avrebbero scoperto un software in grado di intercettare le telefonate che avvengono attraverso internet con il celebre programma Skype, senza che gli utenti sappiano niente. Gli hacker sono fermamente convinti che dietro tutto questo ci sia la polizia tedesca, che sarebbe anche in grado di andare ben oltre la semplice intercettazione delle chiamate, riuscendo anche a attivare a distanza webcam e microfoni di chi è connesso e leggere e copiare i testi che appaiono sul display del computer di un utente. Gli hacker hanno scoperto che si tratta di un “trojan” innovativo, e lo hanno individuato, riprodotto e decrittato, scoprendo che il suo utilizzo era proprio destinato a penetrare nei computer per spiarli. Adesso si avverte un forte imbarazzo tra i politici tedeschi, perché nella Repubblica Federale, nonostante sia noto l’utilizzo di per le ascoltare le conversazioni su internet, chiamati "Bundestrojaner" o "0zapftis", lo sviluppo di queste tecnologie è stato definito anticostituzionale dal Bundesverfassungsgericht, la Consulta tedesca. Questi software sfruttano delle falle nella sicurezza dei programmi installati sul computer o dei sistemi operativi per entrare e gestire il contenuto. Gli hacker fanno anche sapere l’esistenza di un altro rischio, cioè che questo software, nonostante sia stato creato per intercettazioni segrete di conversazioni e altro, è comunque facilmente vulnerabile all’accesso da parte di ulteriori ascoltatori, che potrebbero a loro volta intercettare le comunicazioni acquisite in precedenza. Il Chaos Computer Club ha denunciato questa scoperta ai mezzi di informazione e, nonostante siano stati accusati l’intelligence e le autorità tedesche, ancora non sono arrivate vere e proprie smentite. Non solo: come se non bastasse, Steffen Seibert, portavoce federale, ha anche annunciato l'apertura di un'inchiesta per accertare se il programma sia mai stato utilizzato dalle autorità della Germania.



© Riproduzione Riservata.