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Esteri

GHILAD SHALIT/ Il caporale è libero. In cambio, Israele rilascia 477 detenuti palestinesi

Ghilad Shalit è tornato libero. Dopo cinque anni di prigionia, in seguito alla cattura ad opera di un blitz palestinese al confine tra Israele e Gaza, potrà riabbracciare i suoi cari. I

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Ghilad Shalit,israle,palestina,scambio,libero,blitz,guerra,tel aviv Ghilad Shalit è tornato libero. Dopo cinque anni di prigionia, in seguito alla cattura ad opera di un blitz palestinese al confine tra Israele e Gaza, potrà riabbracciare i suoi cari. Il caporale è in viaggio verso il suo paese e lo raggiungerà attraversando il settore egiziano di Rafah, a ridosso della striscia di Gaza. Al suo arrivo troverà ad attenderlo, alla base aerea di Tel Nof, oltre ai suoi familiari, il premier Benjamin Netanyahu. Noam e Aviva, i genitori del soldato, ora 25enne, sono partiti questa mattina presto da Mitzpe Hila, in alta Galilea, e sono stati scortati dalla polizia fino alla base aerea. La contropartita per la sua liberazione sono stati 477 prigionieri in mano israeliana che sono stati presi in consegna della Croce rossa. Un primo convoglio con i detenuti aveva lasciato, in mattinata, la base militare di Ofer, diretto fuori la città di Ramallah, in Cisgiordania. Le loro famiglie li attendono a Rafah. Trenta di costoro non potranno tornare in patria. Sono considerati troppo pericolosi e saranno esiliati in Giordania, Turchia, Qatar e Siria. Solo lo scorso 12 ottobre si è giunti finalmente ad un accordo, dopo che il perdurare delle tensioni e le richieste palestinesi giudicate troppo eccessive avevano impedito ogni trattativa. Attualmente, tuttavia, un portavoce dell'ufficio del primo ministro ha preferito trincerarsi dietro un “no comment”, in merito all’ipotesi che il caporale abbia lasciato la Striscia di Gaza.

Ha fatto sapere che qualunque dichiarazioni sarà rilasciata solo quanto sarà giunto in terra israeliana. Secondo un portavoce dei Comitati di resistenza popolare, gruppo armato vicino ad Hamas, il caporale avrebbe attraversato Gaza, in territorio egiziano, passando da un tunnel di contrabbando. La cattura del caporale, assieme a quella di Ehud Goldwasser e Eldad Regev, due soldati rapiti e uccisi da un blitz degli Hezbollah libanesi, è considerata comunemente l’origine delle operazioni belliche a Gaza del 2006 e della guerra dello stesso anno con il Libano. In particolare, le operazioni nella Striscia, le prime dal ritiro unilaterale, presero il nome di Piogge estive ed ebbero inizio il 28 giugno 2006. Consistettero nella mobilitazione di ingenti risorse umane, migliaia di soldati, allo scopo di liberare Shalit.