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GHEDDAFI MORTO/ L’esperto: ecco cosa accadrà dopo la morte del Rais

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Il corpo di Muammar Gheddafi (Foto Ansa)  Il corpo di Muammar Gheddafi (Foto Ansa)

Inoltre, nonostante la rivolta in Libia sia nata sull’onda di quelle in Tunisia ed Egitto (paesi che a breve porteranno i loro cittadini al voto), non è detto che possa seguire la stessa strada, «perché Gheddafi ha di fatto creato un vuoto di potere enorme, non lasciando istituzioni cui aggrapparsi come, per esempio, l’esercito in Egitto». Tuttavia, difficilmente il nuovo Paese sarà nemico dell’Occidente, «perché ne ha bisogno. La Libia, infatti, è un rentier state, che ha bisogno di vendere petrolio per sopravvivere, dato che il 95% delle sue entrate deriva dal greggio». Uno status che difficilmente aiuterà lo sviluppo dei diritti umani nel Paese: «Storicamente, tutti i rentier states, a eccezione della Norvegia, non diventano mai democrazie mature, perché si viene a instaurare una sorta di accordo tra cittadino e Stato, in cui il secondo garantisce la redistribuzione della rendita tra tutti in cambio di minori libertà. Credo che questo patto sociale potrà funzionare ancora in Libia e che, data la situazione di incertezza politica che si troveranno di fronte, i futuri governanti del Paese, chiunque essi siano, non rinunceranno ad applicarlo per avvantaggiarsene».



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COMMENTI
20/10/2011 - gheddafi (maria schepis)

Si é scritta la parola fine sulla vicenda umana e politica di Gheddafi di fronte alla morte,anche di un atroce tiranno,io provo un sentimento di pietà.Di Gheddafi governante ho sempre condannato tutto: la grave negazione dei diritti umani,la ricchezza del paese nelle mani della sua oligarchica famiglia ,la politica internazionale furbesca ed estremamente colorita.Tutto era farsesco e roboante in lui,dalle guardie del corpo,alla tenda beduina,eppure tanti,troppi l'hanno omaggiato e hanno nicchiato sulle sue stravaganze ,da lui astutamente usate come strumento di accettazione. Che succederà ora? Non credo che il primo pensiero dei nuovi governanti sarà preservare i diritti umani.Come giustamente dice l'autore del presente articolo la limitazione di libertà sarà il prezzo da pagare per un minimo di benessere. Non sopporto però le sofferenze della gente comune ,mi chiedo allora,perché strumentalizzare i diritti umani,quando l'interesse dei Paesi occidentali é stato ed é il petrolio?Il regime é durato a lungo, tante sono state le frequentazioni con Gheddafi,ci si é accorti solo pochi mesi fa che era un tiranno?La ribellione è nata dopo quella egiziane ma sono stati due eventi diversi.Anche i Siriani stanno patendo le pene dell'inferno e Assad emette ogni giorno sentenze di morte,ma nessuno muove un dito,là non ci sono diritti umani da salvaguardare?E' l'ipocrisia dei grandi stati che mi ripugna:un uomo non vale per quello che é ma per il greggio che il suo paese produce