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MIRACOLO/ Attrice di 13 anni in punto di morte guarisce quando il prete la battezza

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Foto Ansa  Foto Ansa

Una guarigione miracolosa ha avuto luogo quando il sacerdote cattolico l’ha battezzata. La teenager era in coma e non riusciva a respirare in modo autonomo, quando i medici hanno tentato un’operazione d’emergenza. Cinque giorni più tardi la famiglia è stata informata del fatto che la loro figlia non sarebbe sopravvissuta. A quel punto hanno chiamato un prete per battezzarla, e qui è avvenuto l’inaspettato. E’ la storia di Lucy Hussey-Bergonzi, raccontata dal sito web catholic.org. La ragazzina aveva 13 anni quando, nel febbraio 2009, è collassata per un’emorragia cerebrale.

 

All’ospedale i genitori hanno chiamato un prete cattolico per battezzarla prima che morisse. Non appena l’acqua benedetta ha toccato la sua fronte, il braccio di Lucy si è mosso e nell’arco di 24 ore non aveva più bisogno della respirazione artificiale. La giovane attrice aveva appena finito di girare la sua parte in “Harry Potter e il Principe Mezzo-Sangue”. Pochi giorni più tardi è stata ricoverata al Great Ormond Street Hospital e le è stata diagnosticata una malformazione arteriovenosa. Una sindrome cioè che di solito inizia dalla nascita, e che comporta un ammasso di vasi sanguigni anormali di cui il paziente non si accorge fino a quando esplodono. Di recente, la famiglia ha deciso di rivelare la storia della figlia. Lucy ha raccontato al London Metro che “i medici dichiararono che si trattava di un miracolo. Le persone che hanno delle emorragie cerebrali infatti di solito non sopravvivono”. La madre Denise ha aggiunto che “penso che sia stato un miracolo. Non sono in grado di spiegarmelo altrimenti. E’ possibile che mia figlia sarebbe guarita ugualmente, ma il modo in cui ciò è avvenuto, anche secondo le infermiere è stato un miracolo”.

 

Il London Express rivela altri particolari sulla storia di Lucy. Come ricorda la madre Denise, “è stato il giorno successivo alla sua seconda operazione che mi sono girata verso mio marito Roberto e gli ho detto: ‘Dobbiamo battezzarla’. In quel momento pensavo veramente che sarebbe morta, e volevo darle le migliori chance per la sua vita nell’Aldilà. E così cinque giorni dopo Lucy è stata portata prima all’ospedale dove noi eravamo al suo capezzale a dire preghiere e guardarla mentre riceveva il battesimo.


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