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EVENTO/ Il Meeting di Rimini in Giappone all'insegna dell'incontro tra le culture

Pubblicazione:venerdì 21 ottobre 2011

Il Meeting di Rimini Il Meeting di Rimini

Dal 27 al 31 ottobre si svolgerà in Giappone, nell’ambito della rassegna “Italia in Giappone”, l’evento “Tradizione e globalizzazione. Cristianesimo e buddhismo di fronte alle sfide della modernità”.  Ci si chiederà infatti in che modo rispondono Cristianesimo e Buddhismo di fronte alle sfide e alle opportunità della globalizzazione, e quali proposte avanzano sui grandi temi della formazione giovanile, dell’integrazione sociale e culturale, dell’etica dei consumi e della protezione dell’ambiente. L’evento, patrocinato dall’Ambasciata d’Italia, dalla Nunziatura Apostolica e dalla Prefettura di Wakayama, vede come promotori l’Istituto Italiano di Cultura di Tokyo, la Fondazione Meeting per l’Amicizia tra i popoli, la Scuola Shingon-Comitati per l’Amicizia tra Italia e Giappone di Hiroshima e Yokohama, la Scuola Soto – Tempio Eiheiji, la Scuola Italiana di Studi sull’Asia Orientale di Kyoto, l’Università di Napoli “L’Orientale”, e il Centro Internazionale di Comunione e Liberazione. Il programma si aprirà il 27 ottobre con una serata dedicata alla lunga storia di amicizia tra il Meeting di Rimini e i monaci della scuola Shingon del Monte Koya: a raccontare questa amicizia, che nasce alla fine degli anni ’80, Emilia Guarnieri, presidente del Meeting,  e il reverendo professore Shodo Habukawa. Il 28 ottobre presso l’Istituto Italiano di Cultura di Tokio i lavori saranno aperti dagli indirizzi di saluto dell’Ambasciatore d’Italia Vincenzo Petrone e dal direttore dell’Istituto Italiano di Cultura Umberto Donati: una prima conferenza avrà come tema “Il senso religioso e il cuore dell’uomo” con mons. Massimo Camisasca, Fondatore Fraternità sacerdotale San Carlo Borromeo e il prof. Shodo Habukawa, mentre nel pomeriggio sul tema “L’uomo di fronte alla realtà” interverranno il prof. Giorgio Amitrano, dell’università di Napoli “L’Orientale”, il prof. Costantino Esposito dell’Università di Bari, il rev. Eisho Yagi, abate del tempio Myojo-in e il dott. Franco Marcoaldi. Il 29 e 30 ottobre si continua nel contesto storico e artistico del Monte Koya, centro spirituale del Buddismo Shingon.


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