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OBAMA/ Il presidente americano: "Italia, insieme per l'economia globale"

Il presidente degli Stati Uniti incontra la comunità italian americana ed elogia il nostro Paese. Presente anche Emma Marcegaglia che ha commentato la situaizone economica

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Il presidente americano incontra la comunità italiana americana durante una cela di gala alla National Italian American Foundation. Esordisce con un "Viva l'Italia!" detto nella nostra lingua, poi continua in inglese. In piena campagna elettorale, Obama ovviamente cerca il voto della forte comunità italiana d'America. Ma fa riferimento anche alla situazione economica attuale, assicurando che il nostro Paese e gli Stati Uniti in vista del prossimo G20 che si terrà a Cannes saranno impegnati insieme a lavorare e a prendere decisioni importanti per il bene dell'economia globale. L'Italia, dice ancora il presidente, è saldo alleato degli Stati Uniti e membro fondatore della Nato. Era presente all'evento anche il presidente di Confindustria Emma Marcegaglia che ha rilasciato alcune dichiarazioni sugli ultimi eventi, in particolar modo la lettera di intenti presentata dal nostro governo all'Unione europea. Commentando, ha detto che adesso l'Italia deve rispettare gli impegni presi con l'Europa altrimenti le conseguenze saranno pesanti. E' da capire, ha aggiunto, se si vogliono davvero fare le riforme promesse: i mercati non stanno reagendo bene ed è un motivo in più per fare le riforme promesse. L'esempio, per Marcegaglia, sono proprio gli Stati Uniti dove si premia sempre il merito. Spunto che le viene proprio dalle parole di Obama dette in occasione della cena di gala: il presidente americano, ha detto, ha sottolineato come in questo paese si cerchi sempre di premiare il merito, a differenza di quanto spesso accade nel nostro. Per quanto riguarda la situazione di crisi in Europa, il presidente della Confindustria ricorda che i Paesi europei devono puntare a rafforzare la ripresa e non solo tagliare i bilanci: "In Europa manca ancora un progetto per la crescita, ma non si può andare avanti solo con il risanamento. Anche qui negli Stati Uniti, dove in questi giorni ho avuto molti incontri, sono molto colpiti dal fatto che in Europa non si parli mai di crescita". Infine una battuta sulle parole di Berlusconi in cui ha, seppur smentendo in seguito, criticato l'euro. A Marcegaglia l'euro piace: assolutamente sì, ha detto. Il presidente americano dal canto suo nel prosieguo del suo discorso ha parlato più in modo divertente che serio dicendo che non sa cantare bene come fanno gli italiani, che non sa cucinare bene come le nonne degli emigrati italiani e che può solo offrire un cognome che finisce in vocale come quello degli italiani.