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GRAN BRETAGNA/ Dalla Big Society al matrimonio gay, le "contraddizioni" di Cameron

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Sull’Europa, il Primo Ministro ha ribadito che il problema fondamentale è l’eurozona, in cui ha dichiarato che la Gran Bretagna non entrerà mai, aggiungendo che l’Unione Europea deve diventare più dinamica e ridurre la sua regolamentazione oppressiva. Ha anche sostenuto che il Regno Unito non parteciperà al salvataggio di altri Paesi, pur facendo la sua parte in  istituzioni come l’FMI, e che continuerà a sostenere in ogni occasione il piano di crescita  presentato all’UE e sostenuto da altre otto nazioni. E dopo le stoccate al Labour, che avrebbe creato dipendenza da welfare state e una cultura di basse aspettative nelle scuole, Cameron ha citato la Big Society come prodotto della famiglia, che deve essere valorizzata al massimo, promettendo la giusta considerazione del matrimonio anche nel sistema fiscale.

 Ha quindi aggiunto che sono state avviate le consultazioni per introdurre il matrimonio gay dal 2015. “Non sostengo il matrimonio gay malgrado sia un conservatore, ma proprio perché lo sono”. Del resto il conservatorismo, ha affermato, difende i legami umani per una società più coesa e più egualitaria. “Let’s pull together, let’s fight together. And together lead Britain to better days”, ha concluso il Primo Ministro. Ma rimaneggiare la definizione del matrimonio di conservatore ha ben poco  e resta, quindi, da vedere come la  base del partito accoglierà un’innovazione così radicale.

 

(Arianna Capuani)

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COMMENTI
10/10/2011 - doppia visione (francesco taddei)

l'opinione di Cameron sull'oppressione dell'UE sugli stati dovrebbe essere un esempio per tutti gli altri. diverso è il caso del fondo salva-stati. da sempre la gbr utilizza l'ue per i propri scopi, ma quando c'è da essere solidali fa orecchio da mercante. osannata da giornalisti e politici italiani, felici anche quando ci perdiamo tutti.