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GRAN BRETAGNA/ Dalla Big Society al matrimonio gay, le "contraddizioni" di Cameron

Il congresso annuale dei conservatori si è concluso mercoledì a Manchester, rivelando le prospettive del partito più radicato della Gran Bretagna. Ce ne parla ARIANNA CAPUANI

Foto (Ansa) Foto (Ansa)

Il congresso annuale dei conservatori si è concluso mercoledì a Manchester, rivelando prospettive, ma anche nervi scoperti, del partito più radicato nella storia della Gran Bretagna. Nell’ultimo anno, l’economia non è cresciuta, le rivolte di Londra e dintorni hanno riportato alla luce il disordine sociale della “ broken Britain”, mentre  la Big Society sembra essere un ricordo del discorso di Liverpool.

George Osborne, Cancelliere dello Scacchiere,  ha assicurato che “tutti gli ostacoli saranno superati” e che ci si muoverà verso “mari più calmi”, ha annunciato il congelamento della council tax  (una sorta di ICI inglese) per un altro anno, con un risparmio di 72 sterline annue a famiglia. Ha inoltre sottolineato la credibilità a livello fiscale che il presente governo si è guadagnato, credibilità che non si può sacrificare chiedendo in prestito maggiori quantità di denaro. Ha inoltre annunciato i risultati attesi dal “Right to Buy scheme” ( un piano governativo che prevede il riscatto a sconto di case avute in affitto da enti pubblici): 200000 nuove abitazioni e 400,000 nuovi posti di lavoro. Merita anche di essere citato il Work Programme, che da quest’estate ha modificato fortemente l’assistenza ai disoccupati e che, con la New Enterprise Allowance, intende incentivarli a iniziare attività in proprio. Osborne ha riaffermato la sua convinzione che i sacrifici verranno alfine premiati.

Un altro intervento che ha infiammato la platea è stato quello di Theresa May, Ministro dell’Interno, che ha attaccato lo Human Rights Act, legge conforme alla Convenzione Europea sui Diritti Umani. Secondo la May, lo Human Rights Act proibirebbe l’espulsione dal Regno Unito di criminali che godrebbero di “diritto alla vita familiare”. L’Intervento della May ha fatto infuriare Ken Clarke, Ministro della Giustizia, nonché uno dei più convinti europeisti del Partito Conservatore, che ha invece ribadito l’opportunità di preservare i diritti umani di immigrati che verrebbero separati dalle loro famiglie, smentendo il caso citato dalla May del presunto immigrato irregolare che non avrebbe potuto essere deportato perché aveva un gatto. È da considerare che la maggioranza dei Liberal Democratici, alleati dei Conservatori nel governo, sono in favore del mantenimento dello Human Rights Act, anche se riconoscono manchevolezze nella sua applicazione.

Venendo alla giornata conclusiva, il Primo Ministro David Cameron ha affermato nel suo discorso che la strada è ancora in salita e che il suo non è facile ottimismo, ma ha ribadito che si possono ottenere grandi risultati con la giusta leadership, il giusto approccio, le idee giuste. Il discorso ha toccato anche la Big Society, che sembrava essere stata dimenticata. Cameron ha menzionato l’esempio di Tania Sidney Roberts che ha fondato una free school a Norwich partendo dal nulla e che si è trovata a gestire molte più domande dei posti effettivamente disponibili, tanto da pensare di aprire una seconda scuola, i medici di base di Bexley che hanno cominciato a gestire autonomamente il loro budget, Dan Thompson che durante le rivolte della scorsa estate ha guidato un movimento di cittadini che si sono impegnati a ripulire le strade del loro quartiere. Tutti esempi di una società fondamentalmente sana.


COMMENTI
10/10/2011 - doppia visione (francesco taddei)

l'opinione di Cameron sull'oppressione dell'UE sugli stati dovrebbe essere un esempio per tutti gli altri. diverso è il caso del fondo salva-stati. da sempre la gbr utilizza l'ue per i propri scopi, ma quando c'è da essere solidali fa orecchio da mercante. osannata da giornalisti e politici italiani, felici anche quando ci perdiamo tutti.